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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Attualità Centro storico / Via Ponte Pietra

Presidio a Ponte Pietra per l'immediata scarcerazione di Patrick Zaky

Lo organizza il gruppo veronese di Amnesty International per le 18.30 di domani. L'attivista e ricercatore egiziano di 27 anni è stato arrestato nella sua città natale, Mansoura

Il gruppo veronese di Amnesty International organizza per le 18.30 di domani, 19 febbraio, un presidio a Ponte Pietra per richiedere l'immediata scarcerazione di Patrick George Zaky, attivista e ricercatore egiziano di 27 anni, in detenzione preventiva dall'8 febbraio nella città egiziana di Mansoura.

Zaky frequenta un master presso l'Università di Bologna ed era tornato nella sua città natale, Mansoura, per trascorrere un periodo di vacanza. Una volta atterrato all'aeroporto del Cairo, la notte tra il 6 e il 7 febbraio, il ragazzo sarebbe scomparso per 24 ore e nessuno, compresi i suoi genitori, sarebbe stato inizialmente informato del suo arresto.
Attualmente, il ricercatore si trova in uno stato di detenzione preventiva, prorogabile per tutta la durata delle indagini, accusato di diffusione di notizie false, incitamento alla protesta e istigazione alla violenza e ai crimini terroristici. E i suoi avvocati hanno denunciato che ha già subito minacce ed è stato picchiato e torturato con scosse elettriche.

A quattro anni dal caso irrisolto di Giulio Regeni, un caso simile sembra ripetersi ed Amnesty International ritiene tutto ciò inaccettabile. Insieme ad altre associazioni e alla cittadinanza, Amnesty vuole manifestare anche a Verona per esprimere la massima solidarietà a Patrick Zaky, alla sua famiglia e ai suoi conoscenti, amici e colleghi, e rivendicare in modo netto la necessità di difendere la libertà della ricerca e del sapere e di tutelare il loro ruolo di critica, denuncia e trasformazione dell'esistente.

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