"I ponti della comunicazione" prende il via con la discussione sul 5G

La rassegna promossa dall'Ordine degli Ingegneri di Verona spazierà dalle forme di comunicazione materiale, come strutture e mezzi di trasporto, a quelle immateriali, dalla radio fino all'ultima discussa tecnologia

Antenna 5G a Verona - Immagine d'archivio

Dalle radio e le prime forme di comunicazione via etere, fino alla dibattuta tecnologia del 5G, per conoscerla meglio e saperla affrontare con coscienza. Dalla filovia, sistema di trasporto che sta per stravolgere il servizio pubblico scaligero, fino agli autobus intelligenti, le smart road e i treni hyperloop. E poi uno sguardo ai ponti veronesi, alla necessità sempre più impellente di monitoraggio, prendendo come punto di riferimento l’emblematico caso del ponte di Genova e le conseguenze emerse dopo il drammatico crollo.
Open, la rassegna promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona per aprirsi al territorio e contribuire alle scelte politiche che ne determinano il futuro, prenderà il via il 4 giugno con una carrellata di incontri e convegni che proseguiranno fino all’11 dicembre. Il tutto prenderà il via in forma streaming, con numerosi accessi virtuali abilitati, nella speranza di poter poi proseguire gli appuntamenti in presenza, nella sede dell’Ordine in via Santa Teresa 12.
A dare il “la” alla rassegna, giovedì 4 giugno, sarà il webinar “Conosciamo l’elettromagnetismo e il 5G”. Un appuntamento che darà l’occasione a chiunque sia interessato di approfondire un tema tanto dibattuto e attuale, analizzando impatti, normative e differenze rispetto ai precedenti sistemi di telecomunicazione. Proprio in questi giorni sulla Pagina Facebook dell’Ordine degli Ingegneri di Verona è stato proposto un sondaggio che ha già ricevuto migliaia di voti e commenti, a prova di quanto la questione sia di interesse collettivo. Per iscriversi e partecipare al webinar, aperto a tutti, è sufficiente registrarsi dal sito o dai canali social dell’Ordine, oppure seguire la diretta che sarà rilanciata sulla pagina Facebook di Verona Network TV, su veronadaily.it e su 872 del digitale terrestre.

Il cappello degli eventi è racchiuso nel titolo, “I ponti della comunicazione”, dove per ponti si intendono non solo le ben note infrastrutture che consentono l’attraversamento di fiumi e strade, ma anche quelle reti decisamente più immateriali, quei passaggi verso nuovi modi di vivere e muoversi, che permettono di realizzare le città del futuro. Il concetto di comunicazione invece, rifacendosi al latino com munire, viene ripreso nel suo significato specifico di mettere in comune, costruire.
Ecco quindi il filo rosso che unisce convegni che spaziano dall’elettromagnetismo e il 5G, su cui regna ancora parecchia confusione, all’analisi dello sviluppo infrastrutturale dei corridoi europei, e quindi dei sistemi di trasporto e di comunicazione urbana che interessano la nostra città, per arrivare a parlare di autobus intelligenti e treni hyperloop, non senza essersi prima soffermati sulla immane tragedia avvenuta a causa del crollo del ponte Morandi e su quanto abbia fatto emergere l’importanza del monitoraggio delle strutture, dell’ispezione e della manutenzione.

«Open è un ciclo di eventi pensato non solo per i colleghi ingegneri ma soprattutto per i cittadini - ha dichiarato il presidente dell’Ordine, Andrea Falsirollo -. L’obiettivo è trattare tematiche di specifica competenza della nostra professione con un linguaggio tecnico divulgativo che permetta alla gente di approfondire con semplicità argomenti di attualità, come appunto il 5G. L’ingegnere viene solitamente associato alla progettazione degli edifici, senza considerare la flessibilità e l’ampiezza della sua formazione in molteplici campi. La rassegna ci permette inoltre di dialogare con le istituzioni mettendo in primo piano gli aspetti tecnici che ci caratterizzano, contribuendo così a orientare determinate scelte tecniche che possono avere un peso sulle decisioni politiche per la città.
L’emergenza sanitaria ci ha impedito di dare il via a Open a marzo, come programmato inizialmente. Ma abbiamo trasformato l’ostacolo in una nuova occasione per proporre la rassegna in forma virtuale. Grazie a una piattaforma di ultima generazione, possiamo garantire l’accesso alla diretta streaming a numerosi utenti contemporaneamente, molte più persone di quelle che potremmo ospitare fisicamente nei nostri spazi».

La vicepresidente dell’Ordine, Valeria Reale Ruffino, che ha organizzato la rassegna, va nel dettaglio del programma.
«Il tema “Ponti della Comunicazione” si presta a molteplici interpretazioni e, per garantire un filo conduttore di interesse, abbiamo pensato di focalizzare il dibattito pubblico sugli aspetti più attuali dei due principali filoni, ossia la comunicazione materiale e la comunicazione immateriale - ha spiegato -. Il primo ci ha portati all’analisi dei nuovi sistemi infrastrutturali, delle nuove tecnologie applicate ai sistemi infrastrutturali; il tema della costruzione, del monitoraggio e della manutenzione dei ponti. Mentre la comunicazione immateriale non solo fa riferimento alle nuove reti di comunicazione, quindi il 5G, partendo dall’esperienza del passato, come le prime radio, ma include pure le tecniche di comunicazione, aprendo il dibattito sul concetto di mediazione, di social media e di cyber security, per arrivare a evidenziare quanto le modalità di costruzione degli ambienti in cui viviamo influiscano sulla corretta comunicazione».

«Un esempio di cosa significa mettere a disposizione della città la propria esperienza e conoscenza – ha detto l'assessore Zanotto -. Generalmente, quelle degli ingegneri sono tematiche tecniche, che potrebbero sembrare troppo specialistiche mentre invece riguardano argomenti di interesse generale. Penso ai social media e alla protezione dei nostri dati, al dibattito in corso sul 5G di cui ancora non si sa molto, ma anche al tema dei ponti. Dopo la tragedia di Genova, chi non ha guardato con occhio diverso i ponti cittadini che attraversa ogni giorno, chiedendosi se e quanto siano sicuri? Temi su cui anche l'Amministrazione lavora quotidianamente, ben vengano quindi ulteriori spunti di riflessione e soprattutto la diffusione della conoscenza verso la comunità».

L'assessore Segala si è soffermata su due focus di rilievo. «Sul tema dei ponti abbiamo preparato una mostra che verrà allestita in diversi luoghi della città – spiega l'assessore -. Avrebbe dovuto già partire, la faremo coincidere con il convegno di dicembre. Il monitoraggio delle infrastrutture è un tema di grande importanza, sarà affiancato dalla storia di ciascun ponte presente in città. Bene anche il confronto sul 5G, c'è molto interesse ma allo stesso tempo l'informazione non è sempre esaustiva, la conoscenza è fondamentale anche in vista di eventuali scelte strategiche».

Durante la rassegna si parlerà di tecnologie futuribili, partendo sempre dalla realtà locale, quindi i programmi di applicazione di queste tecnologie ai corridoi autostradali che attraversano Verona e i programmi sulla città stessa, per poi analizzare progetti di mezzi futuribili, come ad esempio l’autobus intelligente, già testato e che verrà utilizzato all’EXPO 2020 di Dubai, composto di cabine poco più lunghe di una autovettura compatta, componibili, completamente elettriche, a guida autonoma e senza bisogno del conducente, come pure del treno Hyperloop, a levitazione magnetica passiva, capace di viaggiare fino a 1.200 chilometri orari. Proprio in questi giorni si sta portando avanti lo studio di fattibilità per poterlo utilizzare nella tratta Milano - Malpensa.
Si guarderà alla ricostruzione del Ponte Morandi, con i progettisti e costruttori si racconterà come l’”Idea” del grande Renzo Piano sia stata concretizzata e come oggi, con un patrimonio infrastrutturale vetusto, in Italia sia di massima importanza il monitoraggio. Si approfondirà la sfera della comunicazione immateriale, guardando all’alta velocità, alla realizzazione di progetti avanzati come le auto connesse, l’Internet of Things, le Smart City e le Smart Home di nuova generazione; ma anche addentrandosi nell’utilizzo dei social, e sull’influenza che ormai hanno sulle nostre vite, e nell’Internet of Things (IoT o Internet delle cose), una tecnologia che permette di massimizzare le capacità di raccolta e di utilizzo dei dati da una moltitudine di sorgenti, a vantaggio di una maggiore digitalizzazione e automazione dei processi.

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