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Sabato, 4 Dicembre 2021
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Ponte Nuovo, via alla "fase due" dei lavori: riaprirà completamente solo ad aprile 2022

Dopo quello estivo, il 22 novembre aprirà il cantiere vero e proprio, quello che dovrà mettere in totale sicurezza l'opera anche dal punto di vista sismico e che la riqualificherà sul fronte architettonico

Da lunedì 22 novembre Ponte Nuovo, a Verona, sarà completamente chiuso al traffico veicolare, in entrambi i sensi di marcia,  fino ad aprile 2022, quando terminerà la seconda fase del cantiere per il ripristino statico e adeguamento sismico dell'opera. Durante questa fase, compatibilmente con le lavorazioni da eseguire, sarà ammesso l’attraversamento pedonale e ciclabile della struttura e quindi il collegamento tra il centro storico e il quartiere di Veronetta.

Dopo il cantiere estivo legato allo spostamento e alla successiva ricollocazione dei sottoservizi esistenti, ora parte il cantiere vero e proprio, quello che metterà in totale sicurezza Ponte Nuovo anche dal punto di vista sismico e lo riqualificherà sul fronte architettonico. Un intervento tanto atteso quanto complesso, per il quale l’amministrazione ha investito la somma di 3 milioni 300 mila euro. Sul ponte,risalente al 1946, erano anni che non si interveniva, nonostante l'evidente stato di ammaloramento in cui si trova nella parte sottostante.

Le conseguenti modifiche alla viabilità sono state studiate nel duplice obiettivo di creare minori disagi possibili ai cittadini e tutelare i lavoratori impegnati nel cantiere. Terminata questa fase più impattante, il cantiere proseguirà lavorando solo su metà del ponte, prima sul lato di monte e poi ribaltando i lavori sul lato di valle, permettendo così la riapertura e il mantenimento di una corsia di marcia a senso unico per i veicoli.
L’avvio delle opere nei mesi invernali si rende necessario perché è necessaria la minor portata d’acqua del fiume Adige, visto che si svolgono lavorazioni delicate da eseguirsi nell’intradosso del ponte, ovvero nella parte inferiore.

I LAVORI - Questa fase riguarda: la bonifica bellica, il rinforzo degli elementi strutturali dell’impalcato, la sostituzione dei sistemi di appoggio del ponte al fine dell’adeguamento sismico, la realizzazione di un sistema geotecnico fondazionale su pali profondi da realizzarsi dietro alle attuali spalle delle ponte. Partita anche la campagna informativa alla cittadinanza, già giovedì sera il vicesindaco illustrerà l'intervento al Consiglio della Prima circoscrizione, ci saranno gli incontri con alcuni rappresentanti della comunità, oltre alla comunicazione capillare.

VIABILITÀ - Dal 22 novembre ad aprile, Ponte Nuovo sarà chiuso al traffico veicolare, queste le modifiche viabilistiche che verranno monitorate nei primi giorni per verificare se siano necessari ulteriori correttivi già allo studio. Per esigenze di cantiere, sia in lungadige Rubele che in lungadige Sammicheli, saranno provvisoriamente eliminati alcuni stalli per la sosta, ciò per permettere il doppio senso di marcia nonostante il restringimento causato dal cantiere. In tutta l’area attorno al ponte, sia lato via Nizza che lato piazza San Tomaso, sarà istituito il divieto di sosta.
Sarà comunque garantito l’accesso alla Ztl da Lungadige Rubele così come l’uscita dal centro storico attraverso via Nizza.
Sul lato opposto, ci sarà una parziale modifica del transito dei veicoli su piazza San Tomaso. Chi arriva da lungadige Re Teodorico, all’incrocio con piazza San Tomaso, potrà andare su via Carducci tenendo la sinistra o andare in direzione Ponte Navi attraverso lungadige Sammicheli. Al contrario, chi arriva da Verona est, potrà ugualmente svoltare verso via Carducci o dirigersi verso il Teatro Romano.
Le fermate bus della linea 70 su Lungadige Rubele saranno spostate di alcuni metri. Le modifiche viabilistiche saranno segnalate da apposita segnaletica, la Polizia locale sarà presente sul posto per defluire il traffico e fornire le indicazioni necessarie.

A fornire i dettagli dell’intervento è stato l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto. Presenti il commissario della Polizia locale Claudio Marai, i dirigenti del settore Mobilità e Traffico Michele Fasoli e dei Lavori pubblici Raffaella Gianello, Mirko Stoppa dello Studio Modena Ingegneria.

«Parte la fase due del cantiere, quella per mettere in sicurezza il ponte dal punto di vista strutturale e sismico – ha spiegato Zanotto -. Lo abbiamo ricordato più volte, questa è un’opera che andava fatta e non si poteva aspettare, per la quale investiamo l'importante cifra di oltre tre milioni di euro. A lavori ultimati sarà tutta un'altra infrastruttura, rinforzata nella parte strutturale e in quella sismica, ripulita nella parte monumentale dei marmi, per la totale sicurezza di una delle arterie più trafficate della città, oltre che punto nevralgico per entrare e uscire dal centro storico. Le modifiche viabilistiche sono state studiate per ridurre al minimo i problemi alla circolazione, lasciando la possibilità di attraversare il ponte sia a piedi che in bici. La Polizia locale sarà presente sia da una parte che dall’altra del ponte, per defluire il traffico e dare informazioni. Terremo costantemente monitorata la situazione per intervenire con eventuali correttivi anche in tempo reale laddove ce ne fosse bisogno».

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