Verona, "indagini conoscitive" su Ponte Nuovo prima dare il via al restauro

L'avvio del cantiere è previsto per l'inizio dell'anno prossimo, ma nel frattempo la raccolta di dati durerà una settimana portando anche alcune modifiche alla viabilità della zona

L'assessore Zanotto in sopralluogo su Ponte Nuovo

Sono iniziate lunedì su Ponte Nuovo, a Verona, quelle che in gergo tecnico si chiamano "indagini conoscitive", ovvero la raccolta di dati e informazioni indispensabili per poter dare il via al restauro vero e proprio dell'opera.
Gli elementi raccolti serviranno per redigere il progetto esecutivo, in cui saranno inseriti nel dettaglio tutti gli interventi necessari non solo per consolidare la struttura ma anche per migliorarne la resistenza sismica.
Da qui, si passerà poi alla gara per l'affidamento dei lavori e quindi all'avvio del cantiere, previsto per l'inizio dell'anno prossimo.

I lavori di indagine dureranno circa una settimana e saranno effettuati solo su una parte del ponte. Pertanto, durante il cantiere rimarrà aperta al traffico solo una delle due carreggiate, quella che da via Nizza porta a Piazza San Tomaso e via Carducci.

L'opera rientra nel piano generale di monitoraggio dei ponti cittadini avviato dall'Amministrazione comunale di Verona, che nei mesi scorsi ha 'fotografato' la situazione di tutti i viadotti presenti sul territorio, programmandone il restauro a cominciare da quelli più ammalorati.
Per Ponte Nuovo, uno dei più trafficati dai cittadini e in stato di degrado, la somma già a bilancio per effettuare i lavori è di 3 milioni 300 mila euro. La struttura richiede infatti interventi statici sui travi principali, ma anche sugli elementi funzionali.

Un altro momento del sopralluogo-2

Lunedì mattina, all'avvio del cantiere, era presente l'assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto, che ha confermato l'urgenza di restaurare il ponte.

«Allo stato attuale i monitoraggi costanti, attraverso i sensori controllati H24 dalla centrale dell’università di Padova, non ci hanno dato segnali di pericolo o di emergenza – ha detto l'assessore Zanotto -. Diversamente, avremmo inibito il traffico veicolare. Ciò nonostante vogliamo un recupero importante della costruzione, che oltre a garantirne il restauro conservativo permetterà anche un significativo miglioramento della resistenza sismica. Andiamo spediti per iniziare il restauro del ponte il prima possibile Queste operazioni sono fondamentali per redigere il progetto esecutivo e appaltare i lavori. Contiamo di appaltare i lavori in autunno e partire con i cantieri ad inizio 2021».

VIABILITÀ - Per consentire i lavori di ispezione del ponte, la viabilità viene modificata come segue. Resta aperta al traffico la carreggiata di Ponte Nuovo che da via Nizza prosegue verso via Carducci. Vi possono quindi transitare le auto che arrivano dal centro storico (via Nizza) o da lungadige Rubele.
Per tutta la durata dei lavori resta invece interdetta la carreggiata del ponte in direzione della Ztl (via Ponte Nuovo) o di lungadige Rubele.

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