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​Premiato in Comune il poliziotto veronese campione di Judo e "maestro di vita"

«Oltre ad essere un premio per i tuoi successi - ha detto il direttore della Scuola di Polizia di Peschiera Trevisi - questa targa è un ringraziamento per la pacatezza che trasmetti ai tuoi alunni, a cui insegni che il judo è uno sport di lotta, ma non di violenza»

ernando Marverti, il poliziotto veronese che trasmette la passione dello sport anche ai suoi allievi

Una carriera sportiva che da vent’anni conosce solo successi e medaglie. È quella di Fernando Marverti, il poliziotto veronese che trasmette la passione dello sport anche ai suoi allievi. Marverti è infatti istruttore di difesa personale e preparazione atletica degli agenti della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Peschiera del Garda. A loro trasmette i valori legati allo sport, in particolare la concentrazione, la pacatezza, la forza.

L’ultima vittoria è stata quella conquistata ad ottobre a Marrakech, dove ha vinto la medaglia di bronzo al campionato mondiale di judo. Giovedì 5 dicembre, l’amministrazione comunale gli ha consegnato una targa di riconoscimento per i successi ottenuti durante la sua carriera e per l’insegnamento nella Scuola di Polizia. A ricevere il poliziotto e judoka in sala Arazzi è stato l’assessore allo Sport Filippo Rando. Insieme a lui, il consigliere comunale Gianmarco Padovani e il direttore della Scuola di Polizia di Peschiera del Garda Gianpaolo Trevisi.

«Il nostro - ha detto l'assessore Rando - vuole essere un riconoscimento per lo straordinario bronzo che hai ottenuto nell’ultimo campionato mondiale di judo, ma anche per i tanti sacrifici che hai fatto per conquistare tutti i risultati degli ultimi vent’anni». «Ci conosciamo da quando siamo bambini - ha detto il consigliere Padovani -, e oggi come allora ti distingui per la tua pacatezza, che riesci a trasmettere  anche in uno sport di forza come il judo».

«Oltre ad essere un premio per i tuoi successi - ha detto Trevisi - questa targa è un ringraziamento per la pacatezza che trasmetti ai tuoi alunni, a cui insegni che il judo è uno sport di lotta, combattimento e forza, ma non di violenza. Sei un poliziotto, un campione, e anche un maestro di vita».

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