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Sabato, 3 Dicembre 2022
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​Premiato in Comune il poliziotto veronese campione di Judo e "maestro di vita"

«Oltre ad essere un premio per i tuoi successi - ha detto il direttore della Scuola di Polizia di Peschiera Trevisi - questa targa è un ringraziamento per la pacatezza che trasmetti ai tuoi alunni, a cui insegni che il judo è uno sport di lotta, ma non di violenza»

Una carriera sportiva che da vent’anni conosce solo successi e medaglie. È quella di Fernando Marverti, il poliziotto veronese che trasmette la passione dello sport anche ai suoi allievi. Marverti è infatti istruttore di difesa personale e preparazione atletica degli agenti della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Peschiera del Garda. A loro trasmette i valori legati allo sport, in particolare la concentrazione, la pacatezza, la forza.

L’ultima vittoria è stata quella conquistata ad ottobre a Marrakech, dove ha vinto la medaglia di bronzo al campionato mondiale di judo. Giovedì 5 dicembre, l’amministrazione comunale gli ha consegnato una targa di riconoscimento per i successi ottenuti durante la sua carriera e per l’insegnamento nella Scuola di Polizia. A ricevere il poliziotto e judoka in sala Arazzi è stato l’assessore allo Sport Filippo Rando. Insieme a lui, il consigliere comunale Gianmarco Padovani e il direttore della Scuola di Polizia di Peschiera del Garda Gianpaolo Trevisi.

«Il nostro - ha detto l'assessore Rando - vuole essere un riconoscimento per lo straordinario bronzo che hai ottenuto nell’ultimo campionato mondiale di judo, ma anche per i tanti sacrifici che hai fatto per conquistare tutti i risultati degli ultimi vent’anni». «Ci conosciamo da quando siamo bambini - ha detto il consigliere Padovani -, e oggi come allora ti distingui per la tua pacatezza, che riesci a trasmettere  anche in uno sport di forza come il judo».

«Oltre ad essere un premio per i tuoi successi - ha detto Trevisi - questa targa è un ringraziamento per la pacatezza che trasmetti ai tuoi alunni, a cui insegni che il judo è uno sport di lotta, combattimento e forza, ma non di violenza. Sei un poliziotto, un campione, e anche un maestro di vita».

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