Le piscine Lido di Verona diventeranno il primo parco acquatico pubblico d'Italia

Aggiudicata la progettazione, il Comune ha informato che i dettagli verranno svelati solamente dopo Ferragosto. L'impianto verrà dotato di un'area fitness e wellness, che resterà aperta anche nei mesi invernali

Un'immagine del progetto per le piscine Lido

Tutti i dettagli  verrano svelati dopo Ferragosto: il Comune di Verona ha annunciato che è stata aggiudicata la progettazione delle nuove piscine Lido, che dovrebbero diventare il primo parco acquatico pubblico d'Italia. Uno spazio per famiglie e bambini, completamente privo di barriere architettoniche, che non sarà aperto solo d'estate con due vasche, una per il nuoto e l’altra con giochi e scivoli, ma anche nei mesi invernali grazie ad una nuova area fitness e wellness. 

È quanto ha svelato, giovedì mattina, l’assessore all’Edilizia sportiva Filippo Rando, presentando i vincitori del bando per la progettazione, il raggruppamento a guida veronese formato da Contec Ingegneria, la capogruppo, insieme a Contec Aqs per la sicurezza ambientale, Idea srl per lo sviluppo infrastrutturale, lo studio di architettura J+S e il geologo Simone Dal Forno. Il team sta lavorando per lo sviluppo del progetto preliminare realizzato dal Comune. Giovedì mattina, a Palazzo Barbieri, Stefano Savoia, consigliere delegato Contec Ingegneria, e l’ingegnere Andrea Brunelli hanno rivelato alcuni dettagli delle nuove Lido. Sul tavolo già le prime idee studiate dai professionisti, sulla base delle indicazioni date dall’Amministrazione comunale. Architetti e ingegneri si occuperanno non di una semplice ristrutturazione del centro natatorio veronese ma di una totale riqualificazione. Un progetto ambizioso per il quale il Comune ha stanziato 3 milioni di euro, con l’obiettivo di restituire alla città un centro completamente nuovo, moderno e fruibile da tutti, soprattutto da chi ha difficoltà motorie. L’area, con 6 mila metri quadri di verde, sarà dotata di due nuove piscine attrezzate per il relax e il divertimento, soprattutto dei più piccoli, con scivoli d’acqua e giochi. L’attività sportiva e agonistica sarà invece di competenza dell’attiguo Centro Federale Castagnetti. Tutto verrà rifatto, dal bar agli spogliatoi, anche gli impianti idraulici, che saranno separati da quelli dell’attuale Centro Fin, garantendo così al parco acquatico piena autonomia.

TEMPI - Nell’arco di un mese verrà elaborato il progetto definitivo, con la ridefinizione di spazi, percorsi e funzioni. Dopo Ferragosto si conosceranno i dettagli della nuova Lido, che verranno sottoposti alla Soprintendenza: l’area, infatti, è vincolata in quanto sotto le mura magistrali. Nel frattempo l’amministrazione sta predisponendo il bando per l’affidamento dei lavori e la gestione dell’impianto, a cui seguirà la progettazione esecutiva e con il 2021 partiranno anche i cantieri. L’obiettivo è di accelerare i tempi e consegnare il parco acquatico già per la prossima stagione estiva.
Gli ultimi lavori di riqualificazione delle piscine Lido risalgono agli anni 1996-1997, più di 20 anni fa.

«La piscina Lido è sempre stata fra le nostre priorità e tra un mese vedremo come sarà la struttura dei prossimi trent’anni – ha detto Rando -. Abbiamo continuato a lavorare, anche in piena emergenza, per non perdere nemmeno un giorno e arrivare quanto prima al progetto definitivo. Avremmo potuto lasciare aperto il centro natatorio, facendo solo le riparazioni necessarie ma, come Amministrazione, abbiamo optato per una soluzione definitiva. Tenere chiuse le Lido non è stata una scelta facile, così facendo però verranno completamente valorizzate e la città avrà un nuovo parco acquatico, accessibile a tutti, a prezzi contenuti. E aperto anche d’inverno, per utilizzare la struttura tutto l'anno. In generale, la situazione degli impianti natatori di Verona è buona. Invito a confrontare la situazione delle nostre aperture con quella di altri comuni veronesi o delle altre città limitrofe. Non tutti sono riusciti a riaprire gli impianti, mentre da noi sono tutti in funzione. Ringrazio i gestori delle piscine comunali di Verona, che sono tutte operative, per lo sforzo messo in atto nonostante le difficoltà dovute dall’emergenza che abbiamo vissuto».

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«Le piscine Lido sono uno dei luoghi più cari nella memoria di molte generazioni di veronesi – ha affermato Savoia -, ecco perché la nostra responsabilità sarà quella di riattivare un intero impianto, tenendo in considerazione la sua storia e i valori che porta con sé lo sport e il sano divertimento. Convertiremo il centro natatorio in parco acquatico, rendendolo adatto a famiglie e bambini, così come alle persone diversamente abili, un’accessibilità che in passato non era garantita. Stiamo valutando tutti gli aspetti per ottimizzare la struttura e, allo stesso tempo, far sì che in futuro abbia costi di gestione contenuti».

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