Il nuovo comandante dei carabinieri di Verona: «Più uomini sul territorio»

Si è presentato Pietro Carrozza, il colonnello che ha ricevuto il testimone da Ettore Bramato. «La sicurezza è un aspetto molto sentito dai cittadini - ha detto - Dobbiamo fornire una risposta adeguata»

Pietro Carrozza nel suo ufficio

Oggi, 19 settembre, in prefettura ha partecipato alla prima riunione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica di Verona e poi si è presentato alla stampa il nuovo comandante provinciale dei carabinieri scaligeri Pietro Carrozza. Padre di una figlia, divorziato, Carrozza ha preso il testimone da Ettore Bramato, con il quale ha avuto un lungo confronte per avere un quadro della situazione.

Il nuovo comandante si è poi confrontato con tutti i colleghi che dirigono le varie compagnie della provincia di Verona. «Ho trovato un clima di positiva apertura», ha commentato Carrozza, che ha poi conosciuto anche le altre autorità del territorio, riscontrando anche una forte collaborazione interistituzionale. «Condividuamo tutti l'obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini - ha detto Carrozza - Ma il concetto di sicurezza è in continua evoluzione e per questo garantirò massima attenzione e massimo impegno».

Incalzato dai giornalisti sul problema delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico veronese, Pietro Carrozza ha assicurato che saranno utilizzati tutti gli strumenti a disposizione per prevenire ogni possibile azione criminosa. E se la prevenzione non sarà efficace, ci sarà la prevenzione.

«Sono consapevole che la sicurezza è un aspetto della qualità della vita molto sentito dai cittadini veronesi - ha aggiunto il nuovo comandante dei carabinieri di Verona - Dobbiamo fornire una risposta adeguata. Aumenteremo la nostra presenza sul territorio, sia con gli uomini in divisa sia con quelli in borghese».
E proprio un pattugliamento in borghese ha permesso ieri di sventare un tentativo di borseggio, in via Mazzini a Verona.

PROFILO BIOGRAFICO DEL COLONNELLO PIETRO CARROZZA

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Il colonnello Pietro Carrozza è nato a Lucera (FG) il 9 aprile 1971 ed è vissuto a Bari fino a quando ha intrapreso la carriera militare nel 1990.
Ha frequentato i corsi dell’Accademia Militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri di Roma. Laureato in Giurisprudenza, in Scienze Politiche e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, ha conseguito i Master di II livello in "Esperti in Scienze della Sicurezza e dell'Organizzazione" e “Sicurezza, coordinamento interforze e cooperazione internazionale”. Ha frequentato il XXXIV Corso di Alta Formazione, conseguendo il titolo “Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia”; percorso formativo riservato a Funzionari e Ufficiali della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria, per esaltare la cultura del coordinamento interforze e della cooperazione internazionale di Polizia.
Nei gradi di Tenente e Capitano è stato Comandante di Plotone e Alfiere alla Bandiera presso il I Battaglione della Scuola Allievi Carabinieri di Benevento, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro (RC), Comandante della Compagnia Carabinieri di Roccella Jonica (RC), Deputy Provost Marshal nella United Nations Mission in Ethiopia and Erithrea e Comandante della Compagnia Carabinieri di Sesto San Giovanni (MI).
Nei gradi di Maggiore e Tenente Colonnello ha ricoperto incarichi di Stato Maggiore all’Ufficio Piani e Polizia Militare del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, effettuando, tra l’altro, un’esperienza in Afghanistan per la costituzione della Nato Training Mission in favore di quelle Polizie e di Addetto Aggiunto per la Difesa presso l’Ambasciata d’Italia in Abu Dhabi (Eau), occupandosi anche del Qatar. Ha, inoltre, svolto il ruolo di Segretario del Nato Military Police Panel e della Nato Military Police Chiefs Conference, nonché Leader del Doctrinal Development Group dell'Onu sul “Comando e Controllo” delle Formed Police Units.
Nel grado di Colonnello gli è stata affidata la guida dell'Ufficio Piani e Polizia Militare, conseguentemente, nei consessi internazionali, è stato nominato Chairman del Nato Military Police Panel e del Working Group della European Gendarmerie Force e ha presieduto il Police sub Working Group della coalizione anti-Daesh. Inoltre, ha sostenuto la crescita delle competenze delle Polizie in Africa, Medio Oriente e nei Balcani.
Insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e della Croce bianca con distintivo dell’Ordine al Merito della Guardia Civil spagnola.

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