Sboarina: «La piena dell’Adige è passata da Verona senza nessuna criticità»

Alle ore 12 la portata del fiume era già scesa a 1,60 metri rispetto al picco massimo di 1,66 metri delle 10.40 della mattinata del 31 agosto: chiusi al traffico Lungadige Matteotti e Lungadige Re Teodorico

L'Adige in piena a Ponte Pietra

La situazione dell’Adige è sotto controllo ma resta costantemente monitorata. Da Palazzo Barbieri fanno sapere che il livello dell’acqua sta progressivamente scendendo, nessun ponte è stato chiuso e la viabilità risulta normale su tutto il territorio comunale di Verona .
Questo grazie ad una serie di azioni preventive messe in campo dalle squadre della Protezione civile già dal pomeriggio di domenica e proseguite nella notte, dopo che la portata del fiume si è ingrossata per le forti piogge che scendevano dal Trentino.

Alle ore 12 la portata del fiume era già scesa a 1.60 metri rispetto al picco massimo di 1.66 metri delle 10.40 della mattinata del 31 agosto.
La macchina della prevenzione ha lavorato per posizionare cinque paratie in prossimità di altrettanti accessi al fiume, per mettere in sicurezza le zone ed evitare qualsiasi tipo di passaggio: davanti alle doppie scalette alla Giarina, a Riva San Lorenzo, ai Filippini, a Ponte Catena e in Lungadige Rubele. Sono state chiuse tutte le alzaie per allontanare le persone dal corso d’acqua e sette autobotti sono state messe nei punti più critici per pompare l’acqua in eccesso.

Le paratie posizionate alla Giarina-2

CHIUSURA LUNGADIGE MATTEOTTI E RE TEODORICO - Dal pomeriggio di lunedì fino a martedì, saranno chiusi al traffico Lungadige Matteotti e Lungadige Re Teodorico, dove Acque Veronesi posizionerà delle pompe per aspirare l’acqua e rilanciarla nel fiume visto che gli sfiori sono sott’acqua. Un intervento per evitare che, in previsione di nuove piogge, possano esserci problemi di allagamenti nelle zone di via Prato Santo e Giarina.
Per non congestionare la viabilità, sarà aperta al traffico la corsia preferenziale di Interrato Acqua Morta per consentire la svolta su via Carducci. Sul posto sarà presente la Polizia Locale.

A Ponte Pietra, poco dopo le 13, dove era la piena dell’Adige era ben visibile, si è recato il sindaco di Verona Federico Sboarina insieme all’assessore alla Protezione civile Daniele Polato , per fare il punto sulla situazione e tranquillizzare la cittadinanza.

«La piena dell’Adige è passata da Verona senza nessuna criticità – ha detto il sindaco -. Già da ieri sono stati effettuati una serie di interventi preventivi sia di messa in sicurezza e chiusura di tutte le alzaie e discese verso il fiume. Stanotte siamo intervenuti anche con le paratie, per assicurare uno sbarramento nel caso in cui l’acqua si fosse alzata troppo. Adesso l’acqua ha cominciato a scendere e non si registra nessuna criticità, tanto che non è stato chiuso nessun ponte e la viabilità è regolare. Nel pomeriggio chiuderemo lungadige Matteotti e Re Teodorico per permettere ad Acque Veronesi di fare interventi mirati e temporanei per aspirare l’eventuale acqua in eccesso vista la probabile pioggia di oggi. In questi casi la prevenzione è fondamentale, ecco perché le nostre squadre della Protezione civile in accordo con quelle regionali in questi giorni non si sono mai fermate e continuano ad essere operative su tutto il territorio e, in particolare, nelle zone della provincia duramente colpite dal maltempo dei giorni scorsi. L’invito ai cittadini è di prestare sempre la massima attenzione, rimanendo lontani dagli argini e restando a distanza di sicurezza».

«In mezz’ora il livello dell’Adige è calato di ben 6 centimetri, la situazione si sta normalizzando – spiega l’assessore alla Protezione civile-. L’acqua sta calando anche a Trento e San Michele all’Adige, dove aveva superato i 4 metri e 80 cm ed ora è già scesa a 3,5 metri. C’è un deflusso continuo rispetto ad una crescita che nel pomeriggio di ieri ci preoccupava. Gli interventi fatti nella notte sono stati necessari perché prevenire è fondamentale. Fino alle 6.30 di questa mattina siamo stati operativi a Riva San Lorenzo, Ponte Catena, la Giarina e tutte le zone che solitamente sono a rischio. Ringrazio le squadre e i volontari della Protezione civile e degli Alpini, ieri mattina eravamo a Montecchia di Crosara e poi siamo passati a Colognola ai Colli, credo che Verona e la sua provincia abbia dato tanto in queste settimane e i volontari hanno dimostrato di essere sempre all’altezza”. 

Scarica le piantine di Lungadige Matteotti e Re Teodorico

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