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Lunedì, 27 Maggio 2024
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Più parcheggi blu e più costosi, pedonalizzazioni e Ztl: il nuovo piano della sosta

Il provvedimento è stato approvato dalla giunta e sarà applicato gradualmente. Si comincia questa estate con la pedonalizzazione di Piazza Erbe, Via Pellicciai, Piazzetta Sgarzerie e del piazzale di Castel San Pietro

Oggi, 9 aprile, la giunta del Comune di Verona ha adottato la revisione del piano della sosta in linea con quanto già adottato e approvato dal Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile). L'obiettivo è riequilibrare gli spazi in modo da renderli a adeguati e sicuri per tutti: automobilisti, pedoni, ciclisti e trasporto pubblico locale.

Tra le azioni più significative, c'è il contrasto alla sosta selvaggia nei quartieri vicini al centro storico. Il piano infatti prevede l'equiparazione in termini di sosta delle zone di Borgo Trento, Valdonega e Ponte Crencano ai quartieri di San Zeno, Cittadella e Veronetta, con un aumento dei parcheggi per i residenti.
Verranno inoltre definite le aree di parcheggio dei monopattini, prima all’interno della Ztl e poi nelle zone dove si registrano più soste, per evitare abbandoni che creano disagi su strane e marciapiedi.
Via Pelliciai, Via Rosa, la piazzetta della funicolare e il piazzale di Castel San Pietro saranno pedonalizzati. E saranno installati dei varchi elettronici a Santo Stefano, quartiere già normato da divieti di ingresso ma solo con cartellonistica stradale. Vengono poi eliminate le fasce di libero accesso in Ztl, con la possibilità per i residenti nel Comune di Verona di accedere tramite piattaforma informatica tre volte al mese. E sarà adeguato il tariffario dei parcheggi su strada, con contestuale introduzione di convenzioni con i parcheggi in struttura.

«Un piano complesso che consta di più misure, per una visione complessiva della città e dei suoi quartieri che si integra con la realizzazione della filovia, la creazione di 25 chilometri di nuove piste ciclabili e di nuove Zone 30, a favore di una mobilità urbana sostenibile - ha spiegato l’assessore alla mobilità Tommaso Ferrari (nel video in alto) - L’obiettivo dei vari provvedimenti è quello di rendere la città e i suoi quartieri più vivibili e più a misura di persona, dove residenti e attività commerciali convivono insieme nel rispetto delle diverse esigenze. Il piano comprende numerosi interventi, alcuni puntuali partiranno già in estate dopo la chiusura delle scuole, altri dopo i dovuti passaggi amministrativi, per un iter graduale che andrà a regime nel 2026».
«Anche il commercio è coinvolto in questa visione complessiva e l'approccio è frutto di un lavoro di condivisione con le parti coinvolte - ha aggiunto l’assessore alle attività produttive Italo Sandrini - Il piano è il frutto di un lavoro di consultazioni e valutazioni preventive al fine di far convivere le esigenze di tutti: cittadini, commercio e turisti. Il cambiamento che ci apprestiamo ad attuare presuppone un cambio culturale che richiede tempo, ma questi interventi contribuiranno a rendere la nostra città più appetibile per i commercianti e a darle una visione sempre più internazionale. Stiamo pensando anche a una puntuale revisione della zona rossa dei plateatici in ascolto con le categorie e la circoscrizione».

L’entrata in vigore delle nuove misure sarà graduale. Si parte in estate dopo la chiusura delle scuole con i provvedimenti per la pedonalizzazione di Piazza Erbe, Via Pellicciai, Piazzetta Sgarzerie, il piazzale di Castel San Pietro e con quelli previsti per la Ztl. Mentre si andrà in autunno per l’omogenizzazione del regime di sosta ai quartieri Borgo Trento, Ponte Crencano e Valdonega la cui attuazione è legata a tempi di approvazione in consiglio comunale. Un processo a tappe, ciascuna delle quali sarà accompagnata da una comunicazione ampia e dettagliata.
Il piano prevede comunque l’allargamento della zona di particolare interesse urbanistico e di conseguenza della sosta a pagamento nei quartieri di Borgo Trento e Ponte Crencano, che saranno equiparati a Cittadella, Veronetta e San Zeno. In particolare, i nuovi stalli blu arriveranno agli Orti di Spagna, nel quartiere di San Zeno, nelle zone più esterne dei quartieri di Ponte Crencano, Valdonega e Porta Vescovo, nonché in Via Faccio e in Via Foroni, con un incremento complessivo di quasi 700 stalli a pagamento. Una misura che punta a mitigare la pressione che grava sui residenti di queste aree. Anche gli stalli giallo-blu riservati a residenti saranno aumentati, come spesso richiesto dalle circoscrizioni in questi anni.

Cambia poi la tariffazione della sosta, con un aumento tra il 20 e il 30%. E nei prossimi anni a completamento della filovia e di altri interventi strutturai, i costi saranno diversi da zona a zona, con tariffe che aumentano man mano che ci si avvicina al centro cittadino. Saranno inoltre introdotte nuove tecnologie di indirizzamento e controllo (smart parking), per monitorare in tempo reale la disponibilità di posti liberi e indirizzare con più efficienza e precisione gli automobilisti.

Per la Ztl, attualmente sono 20mila i permessi di transito rilasciati a fronte di 1.600 posti auto. A questi si aggiungono, oltre alle auto con permesso disabili e le auto elettriche, le 100mila targhe nella white list dei clienti di strutture ricettive del centro storico. I numeri dimostrano una situazione insostenibile, non solo da un punto di vista di sosta, ma anche di transito. Il piano prevede dunque l'eliminazione delle fasce di libero accesso, la quale sarà bilanciata dalla nuova possibilità, per i residenti nel Comune di Verona, di poter attivare per tre volte al mese il transito in Ztl tramite un portale dedicato. Uno strumento per rendere il centro comunque permeabile e accessibile a tutta la cittadinanza, in caso di necessità, ma abbattendo considerevolmente il traffico di attraversamento e il parcheggio selvaggio nelle attuali fasce di apertura.
A corredo del piano, si prevedono poi alcuni interventi sul fronte dei permessi, per semplificare la regolamentazione. E saranno rivisti nel loro complesso i permessi già rilasciati per verificare eventuali situazioni irregolari. Nessuna variazione, invece, per i veicoli commerciali in possesso di autorizzazione, che possono circolare dal lunedì al sabato dalle 6 alle 10 con obbligo di uscita entro le 10.30. Resteranno di norma vietati i transiti di veicoli con massa a pieno carico superiore a 5,5 tonnellate. Invariate anche le altre tipologie di permessi, come quelli scolastici e per i disabili.

Saranno anche avviate da subito alcune nuove pedonalizzazioni, sulla scorta di quelle che la città ha già sperimentato con successo negli scorsi anni. Nel corso del 2024, eccetto frontisti e taxi, saranno aperte alle persone e senza stalli di sosta Via Pellicciai, Piazza Erbe, Via Rosa, Corte Sgarzerie e la piazzetta di fronte alla funicolare, su Via Santo Stefano e il piazzale di Castel San Pietro. Mentre altre pedonalizzazioni saranno previste negli anni successivi, come Piazza Sant'Anastasia, Piazza Duomo e Piazza San Zeno.

«Questi provvedimenti vanno nella direzione di rendere più vivibili il centro storico e i quartieri limitrofi - ha detto il presidente della prima circoscrizione Lorenzo Dalai durante la presentazione - Come circoscrizione abbiamo appoggiato in pieno il nuovo piano, consapevoli di quanto un provvedimento datato 1999 non sia adeguato alle necessità di oggi».

«Per Borgo Trento, il piano della sosta risponde ad una precisa richiesta, un bisogno dei residenti che viene finalmente attenzionato - ha detto la coordinatrice della commissione mobilità della seconda circoscrizione Catherine Dazio - Da tanti anni chi vive in questa parte della città sopporta una situazione di frustrazione data dal fatto che il quartiere, in particolare nei fine settimana, viene utilizzato come parcheggio libero quando parallelamente vi sono parcheggi che non arrivano ad esaurire la loro capienza».

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