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Scoperta un'alta concentrazione di Pfas nelle vongole dell'Adriatico

Una ricerca realizzata dall'università di Milano ha rilevato che in questi molluschi la contaminazione di Pfoa non ha precedenti ed è pari a 31 nanogrammi per ogni grammo di vongole

L'articolo è stato pubblicato recentemente sulla rivista "Food additives & contaminants" che si occupa di additivi e contaminanti nei cibi. È una ricerca realizzata dall'università di Milano sulla sicurezza alimentare riguardante cozze e vongole. I ricercatori hanno indagato le sostanze tossiche o potenzialmente tossiche presenti in campioni di molluschi prelevati al mercato ittico di Milano. E tra i risultati più inattesi ci sono i dati che riguardano i livelli di Pfoa (composto chimico che fa parte dalle famiglia dei Pfas) nel campione di vongole provenienti dall'Adriatico. In questi molluschi è stata trovata una concentrazione di Pfoa pari a 31 nanogrammi per ogni grammo di vongole. Una concentrazione più alta non solo se la si paragona a quella presente in altre vongole provenienti dal resto dell'Europa, ma anche se la si confronta con i dati del passato. Nel 2013, infatti, il Cnr aveva rilevato nelle vongole allevate sul delta del Po una contaminazione di circa 3,6 nanogrammi per grammo.

Una presenza così alta di Pfas come quella rilevata dai ricercatori milanesi non ha precedenti e può essere motivata dal fatto che probabilmente queste vongole sono rimaste a lungo in zone contaminate.

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