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Protesta Pfas di Greenpeace a Venezia - Immagine di repertorio

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Pfas. Miteni verso il cambio di proprietà e la Regione mette i paletti

Una lettera è stata inviata all'azienda subentrante dall'avvocatura regionale, per garantire “l’applicazione incondizionata” di tutte le misure di prevenzione contro ogni possibile ulteriore contaminazione della falda

Con una lettera indirizzata anche alla Procura della Repubblica e al Prefetto di Vicenza, al Giudice delegato per il fallimento della Miteni spa, nonché alla Provincia di Vicenza, al Comune di Trissino e all’Arpav, il coordinatore dell’avvocatura regionale, avvocato Ezio Zanon, ha invitato la proprietà dell’azienda subentrante alla Miteni spa - Ici Italia 3, già in precedenza proprietaria di Miteni e facente parte del gruppo tedesco/lussemburghese Icig, che sta acquisendo dal fallimento la gestione degli stabilimenti con un atto in corso di perfezionamento - a garantire “l’applicazione incondizionatadi tutte le misure di prevenzione contro ogni possibile ulteriore contaminazione della falda. Ha, inoltre, sollecitato l’azienda nella gestione di tutte quelle misure già in essere e della loro implementazione secondo le determinazioni impartite al fallimento negli ultimi mesi.

Nella stessa lettera, la Regione invita le amministrazioni pubbliche a proseguire nell’esercizio dei loro compiti di vigilanza anche nei confronti dell’azienda subentrante, e non più soltanto della Miteni spa, in continuità con quanto fino ad ora attivato. La stessa società subentrante è stata altresì sollecitata a rendere edotta, quanto prima, la Regione di tutte le modalità operative con cui intende procedere relativamente alle prescrizioni di sicurezza già comunicate

Pur apprezzando la disponibilità dimostrata dalla proprietà della Miteni spa a sostenere con un proprio intervento finanziario l'attività di prevenzione, l'avvocatura regionale ha fatto presente che l'impegno finanziario e la sua durata non sono adeguati rispetto ai tempi del fallimento e al completamento delle operazioni di approvazione di un progetto di bonifica, ritenendo perciò di “primaria importanza” che l’impegno manifestato dalla società possa essere disposto su una durata di cinque anni, sia per l’apporto finanziario sia per la connessa garanzia fideiussoria volontariamente proposta dalla proprietà a garanzia delle spese da sostenere per garantire il funzionamento della barriera idraulica.

Per quanto riguarda la garanzia fideiussoria che la società subentrante intende rilasciare, inoltre, nella lettera si sottolinea l’opportunità che essa venga rilasciata a favore della Regione del Veneto, della Provincia di Vicenza e del Comune di Trissino, con clausola “a prima richiesta” a favore della Regione. Questo al fine di garantire a pieno il finanziamento delle opere di sicurezza già in corso e di quelle future.

Pfas. La lettera dell'avvocatura

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