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(Foto generica di repertorio)

(Foto generica di repertorio)

Diminuire la dispersione dell'acqua, Ags e Acque Veronesi al lavoro

Il valore delle perdite idriche annue per Acque Veronesi si attesta a 37,5%, quello di Ags al 45,2%. L'Autorità nazionale di regolazione per energia, reti e ambiente ha fissato per entrambe le società degli obiettivi di miglioramento

Perdite idriche, qualità dell'acqua erogata, adeguatezza del sistema fognario, smaltimento dei fanghi in discarica, qualità dell'acqua depurata, interruzione del servizio. Sono le aree su cui il mondo che gestisce le risorse idriche veronesi intende lavorare nel presente e nel prossimo futuro. Aree in cui l'Arera (Autorità nazionale di regolazione per energia, reti e ambiente) ha fissato degli obiettivi, individuando criticità e chiedendo interventi specifici.

Il primo ambito di intervento riguarda le perdite idriche. Le reti di acquedotto sono infatti soggette a fenomeni di perdita e dispersione d'acqua, per ragioni sia di ordine tecnico che amministrativo. Il valore delle perdite idriche annue per Acque Veronesi si attesta a 37,5%. Nel territorio gestito da Acque Veronesi, 77 comuni della provincia di Verona, le reti di distribuzione sul territorio veronese hanno un'estensione superiore a 5.800 km. Parte di questa rete è vecchia e questo contribuisce ad aumentare fenomeni di rottura e di conseguenza, un aumento delle perdite idriche. Si stimano 280mila utenze su un totale di circa 350mila caratterizzate dalla presenza di vecchi contatori: l’età dei contatori può incidere sull'accuratezza delle misure dei volumi, sottostimando i valori e comportando significative perdite apparenti. I target richiesti dall'Arera sono di riduzione del 4% per Acque Veronesi sulle perdite lineari, ovvero circa 1,5 milioni di metri cubi sia per il 2018 che per il 2019. Il valore delle perdite percentuali per Ags è invece pari al 45,2% in un territorio gestito che comprende 20 comuni in zona Garda-Baldo e una lunghezza delle reti acquedottistiche pari a 1.426 km. Il programma degli interventi prevede, a breve termine, l'avvio di una campagna intensiva di studio e modellazione delle reti idriche che consentirà di identificare e ridurre le perdite occulte, di ottimizzare le pressioni delle reti per migliorare il servizio e risparmiare energia. Si rende inoltre necessario pianificare ed eseguire, a breve e a lungo termine, degli interventi di manutenzione straordinaria o rifacimento; ad esempio, uno di questi interventi è localizzato a San Zeno di Montagna dove verrà rifatto e ampliato un serbatoio a servizio del paese. I target richiesti dall’Autorità nazionale sono di riduzione del 5% annuo del valore delle perdite idriche lineari sia per l'anno 2018 che per il 2019, target ai quali Ags si è già attivata per poterli raggiungere nei tempi previsti.

Per Acque Veronesi, l'obiettivo è ridurre al minimo ogni tipo di perdita lungo il percorso dalle zone di emungimento dell'acqua fino alla distribuzione. Ridurre le dispersioni significa ottenere un sicuro beneficio ambientale e un diretto vantaggio economico sui costi di gestione. Considerando la grande estensione delle reti è importante creare e mantenere delle azioni tese a individuare zone maggiormente soggette a fenomeni di rottura. Questo risultato può essere raggiunto distrettualizzando le reti e aumentando il numero di controlli diretti sul territorio. In ogni caso, alcuni interventi per diminuire le perdite d'acqua sono giù stati realizzati a Arcole, Bonavigo, Buttapietra e Pescantina. Altri lavori sono stati progettati, come a Cerea e a Sona. Allo stesso modo si è attivata anche Ags, con lavori ormai ultimati a Bardolino e Brenzone, a breve s'interverrà a Caprino ed entro la prossima estata a Ferrara di Monte Baldo. In fase di progettazione, infine, i lavori a Pastrengo, San Zeno di Montagna, Castelnuovo e Peschiera.

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