Una pedana esperienziale per provare le difficoltà di chi vive in sedia a rotelle

La struttura modulare in acciaio, lunga 6 metri e larga quasi 3, offre la possibilità a professionisti e tecnici di sperimentare le reali avversità che le persone affette da disabilità si trovano ad affrontare ogni giorno

Il rendering della pedana esperienziale

Vivere le barriere architettoniche per capirle e superarle. Per la prima volta, professionisti e tecnici possono sperimentare cosa significhi vivere la quotidianità su una sedie a rotelle, comprendendone le reali difficoltà.

L’occasione è fornita dalla pedana esperienziale, una struttura modulare in acciaio, lunga 6 metri e larga quasi 3, che riproduce un normale percorso cittadino con tutti gli ostacoli del caso. Dal pavimento in ghiaino piuttosto che in porfido, dal marciapiede sconnesso agli ingressi dei negozi, fino al percorso per raggiungere un bagno e verificare che sia a portata di disabile.

Il percorso sarà effettuato su una sedia a rotelle, affinché gli utenti possano davvero calarsi nei panni delle persone che normalmente devono convivere con le barriere architettoniche presenti sul territorio.

Da giovedì 13 giugno, la pedana esperienziale sarà allestita nel cortile esterno della sede dell’Ordine degli Ingegneri, in via Santa Teresa. Qui, vi rimarrà per circa un mese, a disposizione di professionisti, tecnici, addetti ai lavori ma anche cittadini sensibili al tema.

Si tratta di un’iniziativa unica in città, che nasce come conclusione del corso “Accessibilità e progettazione inclusiva”, organizzato dagli Ingegneri e rivolto ai propri iscritti. La pedana è stata realizzata grazie al contributo dell’impresa di costruzioni Serpelloni Spa, che si è resa disponibile a realizzare la struttura, che non solo esplora le diverse tipologie di barriere, ma si può anche spostare facilmente da un luogo all’altro.

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Una caratteristica, questa, che trova il plauso dell’Amministrazione e, in particolare all’assessore alla Pianificazione urbanistica e alla Programmazione per abbattimento barriere architettoniche Ilaria Segala, che lancia l’iniziativa oltre i confini dell’Ordine degli Ingegneri.
In conferenza erano presenti Alberto Fasanotto in rappresentanza degli Ingegneri, Mattia Serpelloni dell’impresa di costruzioni, il presidente della Consulta per le disabilità Antonio Russo e Marco Andreoli della Cooperativa Yeah, coinvolta nella realizzazione del corso “Accessibilità e progettazione inclusiva”.

«Contatterò personalmente i presidenti delle circoscrizioni perché la pedana esperienziale venga ospitata nelle piazze e nei luoghi pubblici del territorio comunale più idonei, visibile ai cittadini, per incuriosirli e invogliarli a vivere in prima persona un’esperienza che non si dimenticherà facilmente – afferma l’assessore Segala -. Si tratta di un’iniziativa lodevole, di cui ringrazio i colleghi dell’Ordine degli Ingegneri, con l’auspicio che varchi i confini comunali per arrivare in altri paesi o città. Il tema della disabilità nella progettazione contemporanea deve avere un ruolo centrale, con tecnici e progettisti chiamati a fare la propria parte, approcciandosi ad un nuovo modo di concepire gli spazi, che devono essere fruibili alla più ampia pluralità di soggetti.
Come Amministrazione proseguiamo il percorso intrapreso in questo senso – aggiunge l’assessore -, ricordo l’adozione già l’anno scorso del primo Piano per l’eliminazione della barriere architettoniche e l’avvio del Piano urbano per la mobilità sostenibile, al cui tavolo di confronto sono state coinvolte tutte le associazioni di categoria, comprese quelle sulla disabilità».

La pedana esperienziale sarà inaugurata ufficialmente giovedì 13 giugno, alle 18, nella sede dell’Ordine degli Ingegneri, in via Santa Teresa 12.

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