Martedì, 26 Ottobre 2021
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Garda, la pasticceria I Dolci della Regina: «Chiusi per il decreto dignità»

L'attività, dopo la chiusura invernale, voleva ripartire ieri ma i paletti imposti dalla legge le rendono più conveniente tenere chiuso. Alessia Rotta (PD): «Questo governo promuove il lavoro nero e la disoccupazione»

Altro che decreto dignità, il provvedimento voluto dal ministro Di Maio sta creando solo danni.

Lo ha scritto in un post su Facebook la deputata veronese del Partito Democratico Alessia Rotta, commentando il cartello esposto nella pasticceria di Garda «I dolci della regina». Nel cartello, la famiglia Tedeschi, proprietaria dell'attività, ha annunciato il rinvio dell'apertura a causa del decreto dignità. L'attività voleva riaprire ieri, 22 febbraio, dopo un periodo di chiusura invernale. Una scelta voluta non tanto per gli affari che si fanno sul lago in questo periodo in cui la stagione turistica non è ancora iniziata, ma per far lavorare quei collaboratori che stanno tirando avanti con la disoccupazione.
Ciò che ha impedito l'apertura anticipata della pasticceria gardesana è un vincolo imposto dal decreto dignità del ministro Luigi Di Maio. È il vincolo dei 70 giorni di chiusura delle cosiddette "attività stagionali". Prima di questi 70 giorni, la famiglia Tedeschi non poteva rinnovare il contratto con i suoi storici collaboratori. Comunque, formalmente, la pasticceria poteva riaprire, ma assimendo del nuovo personale per circa un mese, per poi mandarlo via e riassumere i vecchi collaboratori. Una procedura poco conveniente per i proprietari dell'attività che hanno preferito tenere chiuso, spiegando il perché.

Non siamo noi del Partito Democratico a dire che questo governo promuove il lavoro nero e la disoccupazione, sono gli stessi imprenditori, a cui viene impedito di portare avanti il lavoro attraverso contratti registrati e strumenti legali - è il commento di Alessia Rotta - La mancata conoscenza del mercato produttivo ha portato il ministro del lavoro a irrigidire il sistema a tal punto da provocare una stretta alle assunzioni, un aumento del turnover non specializzato e una conseguente difficoltà per le imprese ad andare avanti e mantenere i posti di lavoro. Incompetenza e propaganda del governo stanno facendo solo danni al Paese. Ora si fermino e inizino ad ascoltare sindacati, lavoratori ed imprenditori prima che sia troppo tardi.

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