rotate-mobile
Giovedì, 18 Agosto 2022
Attualità Chievo / Via Boscomantico

A Verona torna la "pastasciutta antifascista", l'ex consigliere Bacciga: «Misera trovata anacronistica»

Appuntamento dalle ore 18 al Parco Ottocento per la "Pastasciutta antifascista" promossa dall’Anpi e dalla Cgil. Critiche dall'ex consigliere comunale della Lega Bacciga: «Pastasciutta per chi non arriva a fine mese? No, per gli antifascisti. La sinistra, che ora ha preso il potere a Verona, non si smentisce mai»

Si terrà quest'oggi, venerdì 1 luglio, dalle ore 18 a Verona presso il l Parco Ottocento nel quartiere Chievo, la manifestazione "Pastasciutta antifascista" promossa dall’Anpi e dalla Cgil. Chi non pare aver particolarmente gradito l'iniziativa è l'ex consigliere comunale della Lega Andrea Bacciga: «La sinistra, che ora ha preso il potere a Verona, non si smentisce mai: la sua preoccupazione è il pericolo, inesistente, del fascismo. Un paradosso kafkiano! - afferma l'esponente veronese della Lega Andrea Bacciga in un post su Facebook - Così stasera si terrà un’ottima pastasciuttata antifascista. I giovani ricchi e borghesi radical chic sono occupati a organizzare queste misere trovate anacronistiche, invece di preoccuparsi delle famiglie che non arrivano a fine mese e che hanno davvero bisogno di una pastasciutta».

Post Facebook Andrea Bacciga - 1 luglio 2022-2

Post Facebook Andrea Bacciga - 1 luglio 2022

In realtà, così come viene spiegato in una nota della Cgil Verona, l'iniziativa di questa sera nasce come unna sorta di "rievocazione" di un episodio storico, ovvero di quando «per celebrare la destituzione e l’arresto di Mussolini avvenuto il 25 Luglio 1943, i sette fratelli Cervi, cresciuti in una famiglia contadina dalle solide radici antifasciste, organizzarono a Campegine, in provincia di Reggio Emilia, una grande festa di paese a base di pastasciutta prendendo a credito burro e formaggio e procurandosi la farina necessaria».

Le "pastasciutte antifasciste" dell’Anpi e della Cgil nascono dunque da questo «caro episodio della nostra storia nazionale, - specifica sempre la nota della Cgil Verona - il ricordo di uno dei primi momenti di pace e allegria dopo 21 anni di dittatura, vissuto dai protagonisti di allora con serenità e convinzione sebbene fosse chiaro a tutti che la guerra e le atrocità fossero ben lontane dalla conclusione». L’edizione 2022 della manifestazione si terrà come detto a partire dal tardo pomeriggio di oggi, 1 luglio dalle ore 18 al Parco Ottocento.

Il segretario generale dello Spi Cgil Verona Adriano Filice coordinerà il confronto tra Andrea Catagna, presidente Anpi Verona e il professor Alberto Grandi, storico dell’Università di Parma, il quale tra le altre cose, si legge sempre nella nota della Cgil, «svelerà alcuni "altarini" del piatto più noto della cucina italiana, sostanzialmente inviso ai gerarchi fascisti, la cui preparazione è stata influenzata dalle migrazioni molto più di quanto siamo disposti ad ammettere». Ad introdurre la serata sarà Francesca Tornieri, segreteria generale confederale Cgil Verona. Dopo il dibattito, il programma della serata prevede aperitivo e distribuzione della "pastasciutta antifascista".

Pastasciutta antifascista 1 luglio 2022-2-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

A Verona torna la "pastasciutta antifascista", l'ex consigliere Bacciga: «Misera trovata anacronistica»

VeronaSera è in caricamento