Musica, cultura, giochi e incontri: il parco Santa Teresa diventa "bene comune"

Dal patto di sussidiarietà siglato tra il Comune e l’associazione Nuova Acropoli Verona, ha preso il via lo sviluppo dell'area verde situata tra il quartiere fieristico e quello di Borgo Roma

Bambini ai laboratori del parco Santa Teresa di Verona

L’area verde di Santa Teresa diventa luogo di cultura, incontro, gioco e musica.
Ciò grazie all’accordo tra il Comune scaligero e l’associazione Nuova Acropoli Verona, da anni molto attiva nel quartiere di Borgo Roma, che prevede una serie di iniziative ed eventi per rendere viva l’area ma anche e soprattutto per coinvolgere i cittadini nel prendersene cura.

Non a caso il progetto è frutto di un patto di sussidiarietà siglato a gennaio tra l’Amministrazione e l’associazione, con lo scopo di curare, promuovere e sviluppare una nuova centralità per il Parco Santa Teresa, piccolo polmone verde tra il quartiere fieristico e quello di Borgo Roma e punto di riferimento per residenti, famiglie e giovani.

La bibliomobile-2

Stoppate sul nascere a causa del Covid, le iniziative promosse da Nuova Acropoli sono partite durante l’estate, animando l’area verde non solo durante la settimana ma anche nel weekend.
Tra le proposte più apprezzate, la ‘bibliomobile’, una struttura in legno dotata di ruote e carica di libri che si sposta da una parte all’altra del parco per avvicinare più bambini possibili alla lettura. In pochi mesi la piccola biblioteca viaggiante è riuscita a dotarsi di circa un centinaio di testi, libri illustrati e fumetti adatti alle diverse età dei bambini, grazie alla generosità di alcuni cittadini ma soprattutto grazie al supporto delle Biblioteche comunali che riforniscono la bibliomobile in base alle richieste e necessità dell’associazione Nuova Acropoli.
Oltre alla lettura, vengono proposti laboratori di vario genere tra cui quelli musicali, con i bambini che possono provare l’esperienza di suonare gli strumenti di una vera batteria, dai tamburi ai piatti, seguiti dai professionisti dell’associazione Accademia 19, una delle tante realtà territoriali che collaborano al progetto di sussidiarietà.

La zona dedicata alla musica-2

Superata la fase sperimentale dell’estate, Nuova Acropoli si prepara all’autunno con nuove proposte, feste e manifestazioni, tra cui quella già in lavorazione per Halloween.
Un calendario sempre in aggiornamento e che i cittadini possono contribuire ad arricchire, nell’ottica della partecipazione attiva che contraddistingue i patti di sussidiarietà.

Come ha ricordato il sindaco Federico Sboarina che sabato mattina ha visitato il parco e incontrato i volontari di Nuova Acropoli.

«Il bello dei patti di sussidiarietà è che i progetti si costruiscono insieme – ha detto il sindaco -. Ciò ci permette di realizzare tanti piccoli sogni e di raggiungere risultati ancora più sorprendenti perché fanno del bene a tutta la comunità. Il progetto realizzato a Santa Teresa ne è la dimostrazione, questo è molto più di un parco, è un luogo dove i bambini si avvicinano alla lettura e alla musica, dove le famiglie si incontrano e dove possono nascere nuove idee e proposte, che possono contare sul sostegno dell’Amministrazione».

La presentazione del progetto al parco Santa Teresa-2

Insieme al sindaco c’erano gli assessori ai Giardini Marco Padovani e alla Cultura Francesca Briani, il presidente della quinta Circoscrizione Raimondo Dilara e quello di Nuova Acropoli Verona Stefano Musante.

«Come assessore ai Giardini non posso che essere fiero di contribuire alla nascita di questo progetto – ha detto Padovani-. Stiamo anche lavorando per ampliare ulteriormente il parco Santa Teresa, in linea con il percorso intrapreso dall’Amministrazione per dotare tutti i quartieri di più verde possibile. I parchi, per essere belli e utilizzati, vanno curati e gestiti, questo è un esempio di come fare».

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«Quello della cittadinanza attiva è un concetto che tutti dobbiamo sposare e trasmettere ai più piccoli – ha detto l’assessore Briani -. Sono già trentasette i patti di sussidiarietà siglati tra Comune e associazioni, altri sette sono in via di definizione, numeri che attestano la bontà di questo strumento e la volontà della cittadinanza di prendersi cura della comunità a cui appartengono. Molto bella l’idea dei libri viaggianti, un modo anche per avvicinare alla lettura bimbi di etnie diverse».
Il presidente Dilara ha ricordato il supporto della Circoscrizione per tutte le iniziativa già realizzate e per quelle future.

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