Domenica, 14 Luglio 2024
Attualità Stadio / Via Sogare

Parco polisportivo della Spianà, in autunno possibile via ai lavori

La giunta comunale ha dato via libera alla cabina di trasformazione per il collegamento alla rete di distribuzione elettrica. Si attende solo la fine del progetto esecutivo per l'ultima approvazione prima delle lavorazioni

La giunta comunale di Verona accende la luce sul futuro parco polisportivo della Spianà. Oggi, 18 giugno, il sindaco Damiano Tommasi e i suoi assessori hanno dato il via libera alla cabina di trasformazione per il collegamento alla rete comunale di distribuzione elettrica. L'intervento ha un importo stimato di 250mila euro e rende più vicina la realizzazione del parco nell'area di circa 16mila metri quadrati in Via Sogare.

L'approvazione di questa mattina, infatti, segue il bando pubblicato l'anno scorso per la progettazione e i lavori. L'iter ora procederà con l'ultimazione della progettazione esecutiva, approvata la quale si potrà partire con le lavorazioni, previste presumibilmente per il prossimo autunno. Lavori che porteranno alla creazione di un nuovo centro sportivo sostenibile, dove troveranno spazio sport come padel, parkour e arrampicata. Il tutto, all’interno di un grande parco pubblico a disposizione di tutti.

Il progetto è finanziato con 4,45 milioni di euro dall’Unione Europea con il Next Generazione Eu nell’ambito dei fondi del Pnrr. Fondi che finanziano sia la progettazione, definitiva ed esecutiva, sia i cantieri veri e propri.

Sull'ipotesi originaria della precedente amministrazione, la giunta Tommasi ha sviluppato un progetto valorizzando la parte destinata a verde e limitando la superficie coperta e l'altezza dell'unico fabbricato a 12 metri fuori terra. Una palestra sarà l’unico edificio coperto di tutto il centro, il cui sviluppo ha tenuto conto delle richieste e delle osservazioni della terza circoscrizione. Tra le novità più qualificanti, ci sono l'implementazione del verde con una maggiore quota di alberi, in modo da rendere l’area fruibile non solo dal punto di vista sportivo ma anche come parco pubblico aperto a tutti, e la riduzione della superficie dell'arrampicata, il cui impatto sarà mitigato attraverso la vegetazione. Agli operatori economici viene dunque chiesto di presentare un intervento di riqualificazione in grado di valorizzare e allo stesso tempo conservare il contesto ambientale esistente. Insomma, far nascere un vero e proprio parco fruibile da tutti, attraverso anche la realizzazione di ciclabili e zone di accesso dai quartieri limitrofi.

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