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Il bosco di Parco Ottocento

Il bosco di Parco Ottocento

Verona. Rodaggio concluso e Parco Ottocento è pronto all'inaugurazione

Nell'area, situata a ridosso del Chievo, natura e storia vengono riportate alla luce da un progetto ambientale e culturale che valorizza ulteriormente il territorio veronese

Venerdì 30 agosto si alza ufficialmente il sipario sul nuovo Parco Ottocento: area di valore storico e naturalistico, che si presenterà al pubblico con una serata di spettacolo e musica, protagonista una rappresentanza dei gruppi di Verona Beat in tour, guest star Renato dei Kings, con conduzione a cura di Gigi Vesentini.

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L'area in cui sorge il parco

PASSATO E PRESENTE - Dobbiamo risalire a 160 anni fa per individuare il primo tracciato del Werk Erzherzog Albrecht, forte austriaco integrato - una volta terminata la costruzione - nella linea più avanzata del nuovo campo trincerato (1861), come cardine settentrionale del sistema.

Il forte (poi detto) Parona fu bombardato dal cielo nel 1944, saltarono in aria i depositi di esplosivi e oggi rimangono i resti del terrapieno e del fosso, in un’area fino a pochi mesi fa abbandonata a se stessa, invasa dalla vegetazione ed irriconoscibile nella sua bellezza, che è stata invece riscoperta e rivalorizzata da un paziente lavoro di pulizia nelle intatte parti boschive.

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L'area prima dei lavori

Dopo alcune settimane di rodaggio con primi appuntamenti di intrattenimento a Ferragosto, è l’ora dell’inaugurazione pubblica.

FUTURO - Il Parco Ottocento nasce da una lunga opera di recupero, con l’intento di restituire alla città un luogo di verde fruibile, reso unico dal bosco spontaneo e dalle vestigia storiche. Il forte austriaco e i crateri delle bombe che l’hanno distrutto durante la seconda guerra mondiale si fondono con la natura in un museo a cielo aperto e prossimamente si interverrà più miratamente, per arrestare il degrado delle strutture rimaste e consolidarle.

SERVIZI - Ingresso libero, accessibilità, attrezzature per farne anche punto di ritrovo e di intrattenimento, grazie ad un calendario di attività che si va arricchendo settimana dopo settimana: questa è la cornice per un parco che, prima di tutto, è un bene del nostro territorio, riqualificato con rispetto e da visitare prima di tutto per la sua identità naturale e per la memoria del passato che conserva.

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La zona dell'entrata

Situato a pochi chilometri dal centro di Verona, a ridosso del Chievo, il sito comprende un’area dedicata alla ristorazione e una tensostruttura con tavoli al coperto ed un palco per ospitare spettacoli, il tutto con comodo parcheggio esterno e senza arrecare disturbo alla quiete pubblica.

Già mèta di passeggiate a cavallo, la struttura del parco permette facile accesso anche alle bici e – accanto alle proposte ludiche ed artistiche - è prevista una programmazione a fini didattici, con percorsi naturalistici e storici per le scuole, possibile fattoria didattica e realizzazione orti.

Aperto dal mercoledì alla domenica, in orario estivo dalle dieci a mezzanotte (orario invernale in via di definizione), il Parco Ottocento propone iniziative proprie e si presta ad accogliere anche raduni associativi o feste private, nel segno della socialità e della valorizzazione del nostro ambiente.

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L'area food
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