Giovedì, 24 Giugno 2021
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Parco Natura Viva. Tapiro sudamericano minacciato dai pericoli della strada

La frammentazione dell’habitat naturale ha portato il tapiro di pianura sempre più in contatto con strade a scorrimento veloce che negli ultimi anni, sono state la causa della morte per incidente stradale di molti esemplari

Tapiri sudamericani al Parco Natura Viva

C’è una minaccia emergente che mette a rischio la sopravvivenza di uno dei più antichi animali che calpesti le foreste tropicali sudamericane: oltre il bracconaggio e la contaminazione da pesticidi dei suoli che abita, la frammentazione dell’habitat naturale ha portato il tapiro di pianura sempre più in contatto con strade a scorrimento veloce che negli ultimi anni, sono state la causa della morte per incidente stradale di molti esemplari. A darne notizia nella Giornata Mondiale del Tapiro che cade oggi, 27 aprile, è il Parco Natura Viva di Bussolengo che con Alba, Irene e Rondel inseriti nello European Endangered Species Program, supporta il lavoro in campo di Patricia Medici, la più grande conservazionista di questa specie attualmente in attività. «Sto contribuendo a salvare il tapiro o ne sto solo documentando l’estinzione?», si chiede la ricercatrice oggi, mentre lavora da casa all’elaborazione dell’ultima raccolta dati che insieme al suo team, era riuscita a portare a termine a Morro do Diabo, nell’Atlantic Forest brasiliana, prima del lockdown.

«La conservazione al tempo del Coronavirus non si ferma - spiega Caterina Spiezio, responsabile del settore ricerca e conservazione del Parco Natura Viva di Bussolengo -. Patricia Medici con i suoi studi in campo, è riuscita a stimare il numero di esemplari vittime di un’autostrada che attraversa per 20 chilometri il parco nazionale Morro do Diabo, nello Stato di Saõ Paolo: in media, ogni anno 6 tapiri perdevano la vita in incidenti con automobili e camion e la previsione sarebbe stata di azzerare nel giro di 40 anni tutta la popolazione vivente in quell’area». Così, grazie ad un movimento di opinione pubbica, vennero installati radar e segnali stradali, che portarono le morti da 6 all’anno a una ogni 3 anni. Ma il lavoro di tutti non potrà fermarsi qui - ribattezzato “il giardiniere della foresta”, il tapiro è una specie chiave dell’ecosistema forestale che, grazie alle lunghe percorrenze e all’alimentazione erbivora, rappresenta il più efficace fertilizzante naturale in circolazione. Già “vulnerabile” di estinzione, negli ultimi 30 anni ha subito un declino del 30% e purtroppo, l’andamento non sembra essere quello di un’inversione di tendenza.

I TAPIRI AL PARCO NATURA VIVA - Quest’oggi, in occasione della Giornata Mondiale del Tapiro, Irene, Rondel e Alba - la famiglia di tapiri sudamericani che vive al Parco Natura Viva - saranno i protagonisti di un virtual talk che verrà trasmesso (non in diretta) su Facebook alle ore 14. Una buona occasione per continuare il lavoro di sensibilizzazione sulle minacce che vive questa specie e per saperne di più sugli aspetti più particolari.

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