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L'ippopotamo Pippo, in un'immagine degli anni '70

L'ippopotamo Pippo, in un'immagine degli anni '70

Dieci anni fa morì Pippo, l'ippopotamo che fondò il Parco Natura Viva

Per dare all'animale un ricovero permanente, dopo essere stato scartato da un circo di passaggio, il 25 giugno 1969 iniziò la storia dell'area zoologica veronese, ora in prima linea per la conservazione della biodiversità

Quando il Parco Natura Viva aprì i cancelli al pubblico per la prima volta, lui era già lì. Anzi, fu la ragione stessa che innescò l’avvio di questa storia lunga mezzo secolo: Pippo oggi è una statua in bronzo che campeggia di fronte all’ingresso principale, dalle fattezze perfettamente identiche all’ippopotamo che era il 18 gennaio del 2009, quando morì ad un’età imprecisata che molto probabilmente superava i cinquant’anni. E mentre quest’anno il Parco Natura Viva celebra il mezzo secolo di attività, quest’oggi (18 gennai) cade precisamente il decennale dalla morte dell’animale che - letteralmente - lo fondò.

«Di questi cinquant’anni - ricorda Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva - quaranta Pippo li trascorse qui. Era la metà degli anni ’60 e ricordo che l’allora Sindaco di Bussolengo chiamò mio padre, l’architetto Alberto Avesani, per cercare un ricovero permanente per un vecchio ippopotamo, scartato da un circo di passaggio. Tra i sentieri che percorriamo oggi, in quegli anni c’erano campi coltivati, vigneti e oliveti. Di certo non sarebbe mancato lo spazio e mio padre accettò». Così arrivò Pippo e così - il 25 giugno del 1969 - iniziarono le gite domenicali delle famiglie del luogo, incuriosite da un animale mai visto prima. Il resto è storia della conservazione della biodiversità.

Pippo oggi-2

Pippo vide passare più di 3 milioni di bambini e gli adulti di oggi, ancora ricordano il suo enorme muso benevolo e il modo in cui lo salutavano ad alta voce. Ma Pippo non potè mai condividere il proprio reparto con nessun altro esemplare poiché - a causa del modo in cui era stato allevato - era in grado di relazionarsi solo con l’uomo, nei confronti del quale si dimostrava profondamente mansueto e socievole. E fondò un luogo - il Parco Natura Viva - dove si lavora perché la biodiversità possa vivere prima o poi, al riparo da ogni minaccia. Da mezzo secolo.

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