Parco della cultura urbana a Verona: 20 i progetti presentati alla prima fase

Una commissione specifica è stata incaricata di scegliere i 5 migliori che potranno passare alla seconda fase, nella quale verrà chiesto ai partecipanti del concorso di idee di scendere più nel dettaglio dei rispettivi progetti

Il sopralluogo avvenuto in via Galliano a dicembre

Ampia partecipazione al concorso di idee indetto dal Comune di Verona per la realizzazione di un ‘parco della cultura urbana’ alle mura magistrali, in via Galliano. Alla chiusura della prima fase di selezione, avventa lo scorso 25 febbraio, risultano presentate 20 idee di progetto.

I masterplan sono ora al vaglio dalla commissione specifica, incaricata di scegliere i 5 migliori che potranno passare alla seconda fase, dove ai finalisti sarà chiesto di entrare nel dettaglio della progettazione. Vista la particolare posizione del futuro parco, la progettazione dovrà anche prevederne l’integrazione e la connessione con lo spazio esistente, ovvero con la cinta magistrale, le due Porte cittadine Palio e San Zeno ma anche l’area delle piscine Lido, per una riqualificazione che sia il più armoniosa possibile e tenga conto del contesto in cui si inserisce.

Al professionista vincitore verrà affidata la progettazione esecutiva e la direzione lavori.
Per la prima volta, il Comune ha utilizzato lo strumento del ‘concorso di progettazione’ e si è avvalso della collaborazione dell’Ordine degli architetti di Verona, che hanno messo a disposizione la piattaforma digitale per la pubblicazione dei bandi di progettazione. Quello per il parco della cultura urbana, infatti, è il primo bando telematico avviato dal Comune insieme agli architetti. Una procedura innovativa che ha permesso di abbattere i costi e di coinvolgere tutti i professionisti iscritti agli Ordini degli ingegneri e degli architetti, per una pluralità di partecipanti compresi i più giovani.

L’area, che l’Amministrazione ha deciso di dedicare a parco per le famiglie veronesi e in particolare agli sport urbani, sarà riqualificata pensando ai giovani e alla discipline più attuali tra di loro. Ampio spazio sarà quindi riservato allo skate board, al free style, al parkour, al slackline e al basket 3 per 3, per un luogo d’incontro moderno e dinamico, in linea con le grandi città europee. Non mancheranno elementi di arredo e i servizi, per rendere il parco vivibile e accessibile da tutti.

Lo spazio è oggi una piattaforma per lo skateboard non solo abbandonata, ma posta in un contesto in disuso, nonostante sia a due passi dal centro e vicina a quartieri vivaci come San Zeno e Borgo Milano.

Da qui l’idea del presidente della commissione Politiche giovanili Andrea Velardi che, con la mozione presentata a maggio dell’2018, ha dato avvio all’iter per dotare la città di un’area di aggregazione per il tempo libero. Ottenuta l’autorizzazione sia del Demanio, proprietario dell’area, che della Soprintendenza, è iniziata a dicembre 2019 la fase operativa con la pubblicazione del concorso di progettazione.

I risultati della prima fase del bando sono stati illustrati martedì mattina in Municipio dagli assessori ai Lavori pubblici Luca Zanotto e alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. Presente anche il presidente della commissione Politiche giovanili. Il concorso è realizzato grazie al contributo di AMT, mentre i lavori per riqualificare l’area saranno finanziati dal Comune.

«Si tratta di un progetto pilota, sia per il contesto in cui si inserisce sia per l’innovativa procedura attuata – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici –. L’alto numero di progetti presentati dimostra il forte desiderio dei cittadini di riqualificare questa zona oggi non utilizzata. Abbiamo lasciato campo libero alle idee. La volontà dell’Amministrazione non è solo costruire un parco per la pratica di discipline urbane, come può essere lo skateboard, bensì la realizzazione di uno spazio in cui organizzare eventi e iniziative per tutta la cittadinanza al fine di valorizzare pienamente quest’area, attualmente dismessa».

«Non si tratta di un semplice concorso di idee, ma di una procedura innovativa, dove chi vince realizza concretamente l’opera – spiega l’assessore all’urbanistica –. Nella prima fase del concorso i professionisti sono stati chiamati a sviluppare progetti per la riqualificazione dell’intera area tra Porta Palio e Porta San Zeno, 4 mila metri quadrati nel vallo esterno alla cinta magistrale, lungo viale Galliano. Successivamente, solo per i 5 finalisti, sarà richiesta una progettazione più dettagliata, che prenda in considerazione anche le future integrazione e connessione con lo spazio esistente. Per questa avranno tempo fino a maggio. Per l’estate, quindi, si avrà certezza del vincitore e di come diventerà il ‘parco della cultura urbana’. Stiamo valutando la possibilità, al termine dell’iter di selezione, di mostrare alla cittadinanza, all’interno dell’Ars Lab, tutti i progetti che sono stati presentati. Un’ulteriore forma di partecipazione attiva, che punta ad accrescere nei veronesi l’interesse per questo importante progetto di rigenerazione urbana».

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«Un successo che va oltre ad ogni rosea aspettativa – dichiara il presidente della commissione Politiche giovanili –. Questi 20 progetti sono la dimostrazione che l’idea piace e che la strada scelta per la selezione delle idee convince e viene apprezzata dai progettisti. Un sistema che potrà essere utilizzato anche per la realizzazione di altre idee dell’Amministrazione. Grazie a questa riqualificazione potremo dotare Verona del suo parco della cultura urbana. Non solo uno spazio per lo skate park, ma un’area di aggregazione per il tempo libero, che metterà finalmente fine all’incuria di un’area a ridosso dal centro».

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