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Aumentano le prenotazioni dei parcheggi a Verona, fine dello smartworking?

Dall'ultimo studio di Parclick emerge che la domanda di parcheggi nel capoluogo scaligero è salita del 69% con la fine dell'estate

L'estate è finita, le scuole hanno riaperto e per molti veronesi sono finite anche le ferie. Si ritorna dunque alla routine quotidiana e al lavoro. E dopo un anno e mezzo di smartworking sembra che la maggior parte delle aziende stia scegliendo di far tornare in ufficio i dipendenti, se non completamente, almeno in parte. Lo si deduce dall'ultimo studio di Parclick, società di prenotazione di parcheggi con più di un milione di utenti attivi. Parclick ha registrato un aumento del 69% a Verona e del 72% a Venezia di prenotazioni di parcheggi nelle aree con la maggior concentrazione di uffici.
A Verona, le zone dove si stanno riscontrando più prenotazioni di parcheggio sono Veronetta, Borgo Nuovo, Corso Porta Nuova, Cittadella, Borgo Venezia, Lungadige Cangrande, Piazza Nogara e Viale del Lavoro. A Venezia, le zone più richieste sono Piazzale Roma, Tronchetto, Stazione Venezia Mestre, Zona Marghera, Zona Mestre Centro, Corso del Popolo, Via Fratelli Bandiera, Via Piave, Via Guglielmo Pepe e Via Cappuccina.
E anche altre città italiane, con importanti aree commerciali, stanno registrando un aumento della domanda di parcheggi nei loro principali centri d'affari. Roma, Milano, Firenze e Genova, hanno fatto registrare un aumento del 70% dell'occupazione.

In molti posti di lavoro, si sta scegliendo di tornare in presenza, con scrivanie dedicate ad ogni dipendente. Altri invece stanno scegliendo di ridurre gli spazi, optando per una soluzione combinata di lavoro in presenza e smartworking. E sta crescendo anche la tendenza ad affittare spazi di coworking: un modo, per chi trova più difficile lavorare da casa, per poter andare comunque in un ufficio.

«Questi nuovi modelli di vivere l'ufficio e lavorare influenzano anche il modo di spostarsi: c'è ancora una certa paura a viaggiare con i mezzi pubblici a causa del coronavirus, quindi la maggior parte dei lavoratori continua a spostarsi in auto e dispone di un pass mensile per un parcheggio vicino all'ufficio. Altri stanno optando per i parcheggi solo in alcuni giorni alla settimana o ad ore dato che continuano a lavorare da remoto a casa per buona parte della settimana. Quindi, oggi più che mai, il modello di parcheggio a Verona e a Venezia deve essere il più flessibile possibile, adattandosi alle richieste e alle nuove esigenze dei lavoratori», ha commentato Niccolo Mariotti, direttore commerciale di Parclick Italia.

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