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La visita di Bergoglio a Verona e quella pace fatta di coraggio e armonia

Durante la messa in un Bentegodi pieno, il Papa ha esortato a non essere cristiani «come l'acqua tiepida», né caldi e né freddi. «Una giornata indimenticabile», ha commentato il sindaco Tommasi, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione

Poco prima delle 8 di questa mattina, 18 maggio, era arrivato in elicottero. Ed intorno alle 17.45 è ripartito sempre in elicottero per rientrare in Vaticano. È durata circa dieci ore la visita di Papa Francesco a Verona. È cominciata a San Zeno nell'incontro prima con i bambini e poi con i religiosi che lo stavano aspettando. È poi continuata con gli oltre 10mila presenti in Arena per l'evento "Arena di Pace" e con il pranzo insieme ai detenuti nel carcere di Montorio.

E l'ultimo appuntamento di Papa Bergoglio a Verona è stato in uno stadio Bentegodi pieno di fedeli per una messa celebrata nel giorno della vigilia della Pentecoste, la festa della venuta dello Spirito Santo. «Ma penso che oggi, se chiedo cosa sia lo Spirito Santo, le comunità cristiane non saprebbero rispondere», ha dichiarato il pontefice durante un'omelia pronunciata a braccio e in cui il Papa ha interrogato i fedeli. «Lo Spirito Santo è il protagonista della nostra vita, ma io lo ascolto o per me non esiste?», ha aggiunto Papa Francesco, chiedendo poi ai tutti di ripetere: «Lo Spirito Santo ci dà coraggio». Quel coraggio che il pontefice non vede in quei cristiani che sono «come l'acqua tiepida» e cioè né caldi e né freddi. E l'altra frase che il Papa ha fatto ripetere è: «Lo Spirito Santo fa armonia». Quell'armonia che è «il contrario della guerra», secondo Francesco.

Quell'armonia che deve diventare impegno di tutti per il vescovo di Verona Domenico Pompili, il quale ha ringraziato il Papa al termine della messa. «Alziamoci per camminare, per costruire e per confessare», è stata l'esortazione di Pompili, che seguendo il filo delle tante parole per la pace pronunciate oggi da Francesco ha ricordato: «La guerra non è un esito inevitabile e dipende da ciascuno di noi. La guerra nasce dalle azioni che compromettono il benessere sociale e l’equità economica, che mettono a dura prova la tenuta democratica, che negano l’ecologia integrale, che impediscono la convivenza e la mobilità dei popoli e che implementano l'industria delle armi».

Ma le parole di Papa Francesco non hanno ispirato solo il vescovo Pompili. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha parlato di «seme di speranza» riferendosi a questa giornata vissuta a Verona. Una «giornata strepitosa» anche per il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il quale si è complimentato anche per l'organizzazione.

Un'organizzazione riuscita che ha ricevuto anche il ringraziamento del sindaco Damiano Tommasi e di tutta l'amministrazione comunale.
Per accogliere il Papa e le 100mila persone presenti oggi in città, il Comune ha messo a punto uno specifico piano per la viabilità in sinergia con diocesi, prefettura e questura. In servizio a partire dalle 4.30 di stamattina 170 agenti e 36 ufficiali della polizia locale di Verona, a cui si sono aggiunti 42 agenti arrivati a supporto dalle polizie locali della città di Padova, Vicenza, Bergamo e Trento e i 700 volontari della protezione civile e di Ana che sono stati presenti nei punti di maggiore afflusso. Grazie alla collaborazione tra istituzioni ed enti cittadini è stato inoltre possibile implementare servizi e attività a vantaggio degli utenti, come ad esempio l’estensione della rete wifi da parte di Agsm-Aim e il potenziamento del monitoraggio dei punti più sensibili sia per il traffico che per la sicurezza. Atv, grazie al servizio di bus navetta gratuite ha permesso a migliaia di cittadini e turisti di raggiungere l’Arena e lo Stadio dai parcheggi scambiatori a disposizione per tutta la giornata, due di questi da parte della fiera. E anche Amia è stata chiamata ad un lavoro straordinario per i tantissimi visitatori presenti a Verona e per le decorazioni floreali. In più, anche numerose associazioni si sono rese disponibili per dare il proprio supporto, come Fiab Verona che ha presidiato il bici park allestito vicino allo Stadio e l'Hellas Verona per la messa al Bentegodi.
«Una giornata indimenticabile - ha affermato il sindaco - Verona ha accolto Papa Francesco con grande calore. Sono stati davvero numerosi i momenti di riflessione proposti nel corso dei vari momenti della visita del Papa, caratterizzata anche da tanti silenzi. Ricordi intensi che ci accompagneranno a lungo, facendoci riflettere per diventare autentici costruttori di pace. Sapevamo di avere una grande squadra, di grande esperienza e altrettanta professionalità e dedizione. Oggi, così come nei mesi scorsi, è prevalso quel fare squadra che è necessario in eventi come questo, per la sicurezza che richiede e per il numero di persone coinvolte. È stato un grande test per le forze dell’ordine, per la polizia locale e per tutto il coinvolgimento dei volontari e della protezione civile ma anche delle migliaia di cittadini e cittadine che hanno contribuito al successo di questa giornata. Ringrazio ancora tutte e tutti». E l'assessora alla sicurezza Stefania Zivelonghi ha aggiunto: «Una macchina organizzativa precisa e puntuale, caricata dall’entusiasmo per la visita del Santo Padre».

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