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Al Parco Sigurtà ora c'è una panchina dedicata a tutti gli innamorati

A metà tra storia medievale e operazione di successo di marketing territoriale, la panchina è stata inaugurata nei giorni scorsi nel giardino situato a Valeggio, nelle vicinanze dell’Eremo

Un tripudio di rose - di quelle tanto amate dal Santo più invocato dagli innamorati - e un fitto intreccio di aneddoti, che toccano la storia di Bussolengo, di Verona e dei due famosi amanti shakespeariani. Un pout pourri di ingredienti che si incontrano perfettamente in un punto preciso dei 60 ettari del Parco Giardino Sigurtà, dove una panchina in legno e una targa offrono ristoro e intimità a chi vuol scambiarsi promesse d’amore. Oppure, più prosaicamente, fanno da sfondo ad un selfie per i social network.
E’ questo lo scenario sognante della panchina degli innamorati, inaugurata nelle vicinanze dell’Eremo come una delle novità 2018 del Parco Sigurtà, a metà tra storia medievale e operazione di successo di marketing territoriale. Da lì, si gode una vista a tutto tondo su piante annuali, ninfee e specchi d’acqua, immersi in una storia antica lontana da noi 18 secoli.

Sembra difatti che nella seconda metà del 200 d.C. San Valentino, convertito al cristianesimo, fu costretto a lasciare l'adorata moglie Silvia. Lei gli donò una rosa di pietra, simbolo di amore immortale. Conservata gelosamente fino al suo martirio, la rosa fu seppellita accanto a Valentino, con uno scritto che ne narrava l'origine e raccontava di un amore impossibile tra un soldato romano e una cristiana, morti e sepolti abbracciati in un'unica tomba. La ricostruzione del medievalista Arnaldo Casali - presente insieme a Magda Sigurtà, al Sindaco di Bussolengo Paola Boscaini, all'Assessore del Comune di Valeggio sul Mincio Leonardo Oliosi e alla famiglia Girelli, proprietaria dell’azienda florovivaistica Flover - racconta che fu William Shakespeare a ritrovare nella chiesa di San Valentino a Bussolengo la preziosa pietra e la sua pergamena, dalla quale trasse ispirazione per la tragedia di Giulietta e Romeo. E grazie alla quale, il Santo divenne Patrono di Bussolengo.
Quasi milleottocento anni dopo, la rosa di pietra che Silvia donò al suo amato rivive in un specie rifiorente che circonda la panchina degli innamorati al Parco Giardino Sigurtà, opera di Flover. La stessa specie è diventata il brand “La rosa di San Valentino”, che nel veronese promuove eventi e propone al pubblico l’identità e la storia di un territorio.

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