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Lunedì, 23 Maggio 2022
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Riparte il turismo: da marzo stesse regole per entrare in Italia da Paesi europei o extraeuropei

Per vaccinati o guariti non serve il tampone. Il ministro della Salute ha firmato la nuova ordinanza: «Per l’ingresso in Italia sarà sufficiente una delle condizioni del green pass»

«A partire dall'1 marzo per gli arrivi da tutti i Paesi extraeuropei saranno vigenti le stesse regole già previste per i Paesi europei». Lo ha annunciato quest'oggi, martedì 22 febbraio 2022, il ministro della Salute Roberto Speranza che ha firmato una nuova ordinanza.

Il ministo Roberto Speranza ha quindi precisato: «Per l’ingresso in Italia sarà sufficiente una delle condizioni del green pass: certificato di vaccinazione, certificato di guarigione o test negativo». In sostanza, tutti i cittadini provenienti sia da Stati interni all'Europa, sia da Paesi extraeuropei, potranno fare ingresso in Italia anche a fronte di un semplice test Covid con esito negativo, oltre che naturalmente nel caso si sia in possesso di un certificato verde di avvenuta guarigione o di avvenuta vaccinazione. Nel caso si sia vaccinati con vaccini non riconosciuti dall'Ema, servirà invece anche in aggiunta un test Covid negativo.

Si tratta infatti di un provvedimento che va di pari passo con quanto già precedentemente deciso poche settimane addietro quando venne riconosciuto lo "status vaccinale del Paese d'origine", ovvero la possibilità anche per quei cittadini che si siano vaccinati attraverso vaccini non riconosciuti dall'Ema, dunque nemmeno da Aifa, di poter comunque fruire di servizi ed attività in Italia esibendo l'esito di un test Covid negativo in corso di validità. Allo stesso modo, tutti i cittadini che non si siano vaccinati affatto, oppure abbiano ricevuto somministrazioni di vaccini non riconosciuti dall'Ema, ad esempio il vaccino russo Sputnik o quello cinese Sinovac, potranno comunque dall'1 marzo 2022 visitare il nostro Paese, accedendovi grazie ad un test Covid negativo.

Si tratta, evidentemente, di un allentamento delle restrizioni che mira a rafforzare la ripresa dell'economia. In particolare, a beneficiarne dovrebbe essere un settore come quello del turismo, pesantemente colpito sin qui a causa della pandemia. Un segnale importante, dunque, per tutti gli operatori in vista anche delle prossime vacanze di Pasqua e, naturalmente, di quelle estive.

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