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Venerdì, 20 Maggio 2022
Attualità Torri del Benaco / Viale Fratelli Lavanda

Sub morto nel Lago di Garda, sindaco vieta immersioni a Torri del Benaco

Stefano Nicotra ha firmato un'ordinanza che impone un divieto di 120 giorni. Il consigliere regionale Rigo chiede un ripensamento: «Attività sportiva dei sub prevede al primo posto la sicurezza e la formazione»

È stata pubblicata martedì scorso, 22 febbraio, la nuova ordinanza del sindaco di Torri Del Benaco Stefano Nicotra che vieta per 120 giorni le immersioni subacquee nelle acque del Lago di Garda.
Una decisione presa tre giorni dopo il decesso di Diego Faltracco, il sub morto durante un'immersione fatta con due amici in località San Faustino. Episodio che viene riportato nella prima riga del provvedimento, insieme ad altri quattro casi simili avvenuti dal 2017.
Cinque sommozzatori morti in poco più di cinque anni. La stessa sorte di Diego Faltracco era capitata ad esempio al 20enne Alessio Confente e al 55enne Enzo Fontana. Una triste lista di nomi che al sindaco Nicotra è sembrata troppo lunga per non intervenire, intanto, con un provvedimento locale. L'ordinanza, infatti, è valida solo per le immersioni nelle acque gardesane su cui Torri Del Benaco ha competanza. Ma Stefano Nicotra ha intenzione di affrontare il tema in Prefettura, magari durante una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

Una decisione forte quella presa dal sindaco di Torri del Benaco. Una decisione che il consigliere regionale veronese Filippo Rigo chiede di rivedere. «Pensiamo non sia corretto vietare a tutti i sub la pratica di un'attività sportiva che prevede al primo posto la sicurezza e la formazione, sotto forma di brevetti e continui corsi di aggiornamento - ha dichiarato il consigliere leghista - Attività che vede le associazioni del territorio molto impegnate non solo da un punto di vista sportivo ma anche in eventi con risvolti ambientali e sociali. Attività inoltre importante anche da un punto di vista turistico, con i fondali del Lago di Garda e in particolare di Torri del Benaco conosciuti e apprezzati a livello mondiale, attrattiva per tanti appassionati italiani e stranieri. Come per qualsiasi pratica sportiva la subacquea non è esente da rischi. Tuttavia gli studi pubblicati periodicamente a livello europeo evidenziano che si tratta di uno sport che presenta una percentuale di infortuni al di sotto della media rispetto ad altri sport, e con una percentuale ancora più bassa di decessi. Sono per primi i subacquei a voler svolgere le proprie attività in tutta sicurezza, nel rispetto ognuno dei propri limiti e delle normative locali».

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