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Martedì, 7 Dicembre 2021
Attualità San Michele / Via Antonio Cernisone

Cantiere abbandonato in Via Cernisone. «Una settimana per sistemarlo»

Per l'area di San Michele Extra è stata emessa un'ordinanza dirigenziale da parte del Comune di Verona. L'assessore Bassi: « Non è tollerabile che aree private con cantieri fermi creino disturbo alla collettività»

Rimane una settimana di tempo alla società Domenico Menegolli, intestataria del cantiere edile presente in Via Cernisone a San Michele Extra, per riordinare e mettere in sicurezza l'area dei lavori, oggi in forte stato di abbandono. A disporlo, con un'ordinanza dirigenziale, era stato il settore Edilizia Privata del Comune di Verona, a seguito degli incontri fatti dall'assessore Andrea Bassi, con l'obiettivo di ripristinare nel cantiere un'adeguata situazione di controllo, pulizia e decoro.

Dalle verifiche effettuate dalla polizia locale, l'area in Via Cernisone, su cui sono iniziati i lavori nell'ottobre 2018, è presente una recinzione danneggiata e deteriorata in più punti. Situazione che non consente un reale isolamento e messa in sicurezza del cantiere, divenuto accessibile da chiunque in diversi punti. Inoltre, nell’area sono presenti immondizie, materiale edilizio accatastato disordinatamente e alcuni bivacchi dove la polizia locale, durante i controlli effettuati, ha rinvenuto due persone accampate, con materassi e coperte.

Secondo quanto disposto dal Comune, entro 30 giorni dalla delibera dirigenziale approvata (i cui termini cadono alla fine di questa settimana), la società Menegolli deve ripristinare la recinzione del cantiere ed impedirne l’accesso anche fortuito a terzi; intercludere il fabbricato al grezzo, con mezzi idonei, fra i quali, la muratura delle fonometrie; ripulire l’area di cantiere, con eliminazione dei rifiuti, la sistemazione dei materiali e il taglio dell’erba.

«Una situazione di degrado che mi è stata segnalata dal presidente della settima circoscrizione Marco Falavigna e per la quale mi sono subito attivato - ha commentato Bassi - Non è tollerabile che aree private con cantieri fermi creino disturbo alla collettività, ognuno deve farsi carico delle proprie responsabilità per quanto riguarda il Comune deve certamente agevolare l'imprenditoria privata senza per questo tralasciare gli interessi generali».
«È inaccettabile - sottolinea l'assessore alla sicurezza Marco Padovani - che l'incuria del privato possa essere generatrice di situazioni di degrado e pericolo per la collettività. Non è ammissibile che un'area di cantiere, su cui è presente anche una parziale opera edilizia non ancora ultimata, sia totalmente abbandonata dai costruttori, fino a diventare luogo di bivacco e sporcizia».

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