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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Associazione veronese in aiuto dei migranti tra Bosnia e Croazia

I volontari di One Bridge to Idomeni sono partiti per portare aiuti e voce per centinaia di migranti bloccati da mesi a Velika Kladuša

Venerdì 26 ottobre sono partiti da Verona alcuni volontari dell'associazione One Bridge to Idomeni per portare aiuti e voce a chi, invano, sta chiedendo di poter entrare in Croazia. Infatti, centinaia di migranti sono bloccati da mesi in Bosnia, e più precisamente a Velika Kladuša, sul confine con la Croazia, impegnati in una protesta permanente al grido di «open border», aprite i confini.

In Bosnia la situazione migratoria è sempre più precaria. Si stima che nel paese ci siano più di diecimila migranti: donne, uomini e bambini in fuga da guerre o miseria, in viaggio da mesi o anni alla ricerca di un futuro possibile. I progetti dell'associazione veronese sono presenti a Biha? e a Velika Kladuša. Qui, insieme a volontari e associazioni indipendenti come Sos Kladusa e No Name Kitchen, One Bridge to Idomeni porta avanti il suo progetto a sostegno dei migranti anche in questi giorni di protesta.

One Bridge to Idomeni a Velika Kladuša

One Bridge to Idomeni si è data come compito quello di agisce secondo due direttrici, tra loro inscindibili: portare aiuti lungo la rotta migratoria dei Balcani e raccogliere le testimonianze dei volontari una volta tornati a casa.

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