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Olimpiadi invernali 2026. Luigi Di Maio: "Dallo Stato neanche un euro"

Torino si tira indietro, il Coni vuole portare avanti la condidatura lombardo-veneta di Milano e Cortina, ma il leader dei 5 Stelle avverte che da Roma non arriverà un soldo

Siccome la situazione è impraticabile, lo Stato non ci deve mettere un euro.

Il vicepremier e capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio è intervenuto questa mattina, 20 settembre, su Radio24. Tra i tanti argomenti affrontati nell'intervista, a Di Maio è stato chiesto un parere anche sulle candidature italiane per le olimpiadi invernali del 2026. E il suo parere è stato molto chiaro. "Il Veneto e la Lombardia hanno manifestato la volontà di andare avanti, devono andare avanti, ma senza che lo Stato ci metta né soldi né garanzie di servizi". Parole che indicano implicitamente il definitivo tramonto della candidatura di Torino, certificato poi dal sindaco 5 Stelle del capoluogo piemontese Chiara Appendino che su Facebook aveva scritto: "Torino non c'è perché la proposta manca di chiarezza e trasparenza". E la chiarezza richiesta dalla Appendino riguardava soprattutto la copertura finanziaria dell'evento olimpico.

Preso atto del passo indietro di Torino, il presidente del Coni Giovanni Malagò spera in un ripensamento della Appendino, ma intanto pensa ad un dossier per una candidatura di Milano e Cortina. "Le regioni Lombardia e Veneto sono più che convinte ad andare avanti", ha dichiarato Malagò a Radio Capital. Una convinzione manifestata anche dal consigliere regionale veronese di Verona Domani Stefano Casali.

L'asse Veneto-Lombardo saprà gestire la partita autonomamente, non perdendo così questa storica occasione per il tessuto economico e turistico dei nostri territori - ha detto Casali - Avanti tutta su Cortina quindi a prescindere dai colori politici, da rivalità di campanile e dall'assenza di copertura economica da parte del Governo. Cortina nel 2021 ospiterà i mondiali di sci, con la possibilità di patrimonializzare e mettere in economia circa 242 milioni di investimenti per le Olimpiadi de 2026.

Scettici invece i 5 stelle veneti. "Vedremo se questo governo regionale ce la farà oppure se si rivelerà ancora una volta inconcludente quando è il momento di giocare partite importanti. Vogliamo vedere le carte. Vogliamo vederle immediatamente perché stiamo parlando dei soldi dei veneti e la trasparenza deve essere al primo posto. Speriamo ovviamente di vedere manifestazioni di questo livello in Veneto, sperando che non si tratti dell’ennesima boutade di Zaia".

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