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Olimpiadi 2026, Zaia: «Chiusura in Arena sarà una sublimazione dei giochi»

Il sindaco di Verona ha ricordato: «Abbiamo davanti un’occasione unica, 7 anni di promozione internazionale per il nostro territorio»

 

Abbiamo fatto un bel lavoro e abbiamo portato a casa il risultato di avere la certezza che Cortina, per quanto riguarda il Veneto è sede delle Olimpiadi insieme ad altre realtà, tra le quali Verona che avrà la serata di chiusura

Sono le parole di Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, a margine della conferenza stampa tenuta dopo la decisione del CIO, arrivata nella giornata di lunedì, di affidare l'organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2026 a Milano e Cortina.

Il programma per Verona? La cerimonia di chiusura in mondovisione e avrà 22/23mila spettatori in Arena, ma poi ci saranno milioni di telespettatori in giro per il mondo che vedranno la sublimazione di quelle che son state le giornate delle Olimpiadi con uno spettacolo. 
La partita del budget la stiamo affinando. I nostri dossier sono abbastanza precisi e abbiamo coinvolto tre Università, per valutare quale sarà il ritorno. Ricordiamo che è previsto un incremento del Pil del Veneto e poi un rilancio della montagna. 

Anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha analizzato i possibili introiti che i Giochi potrebbero portare al capoluogo scaligero 

Abbiamo davanti un’occasione unica, 7 anni di promozione internazionale per il nostro territorio. Una sfida avvincente che è cominciata ieri. Il verdetto di Losanna, infatti, ha innescato per Verona e il territorio scaligero un vero e proprio effetto domino. Con le Olimpiadi invernali 2026, saremo il baricentro tra Milano e Cortina, chiunque arriverà in Italia per i giochi passerà dalla nostra città, generando un indotto economico enorme. E siccome non siamo secondi a nessuno, organizzerò con il Presidente Scalzotto un gruppo di lavoro stabile per la promozione coordinata di tutto il territorio. Deve essere un volano per le nostre montagne, la Valpolicella e il lago. Il sottosegretario Giorgetti ha parlato di un top manager che gestisca l’evento sportivo, anche Verona dovrà essere coinvolta perché oltre al gruppo per la promozione locale, avvierò un confronto con le categorie economiche per progettare eventi e manifestazioni. Al di là dell’evento sportivo in sè, infatti, la vera sfida sarà raccogliere tutte quelle economie positive che una manifestazione internazionale di questa portata potrà generare. 

Verona e l’Arena hanno giocato un ruolo strategico per la bellezza e per la capacità dimostrata in queste settimane di saper gestire manifestazioni di livello internazionale. In meno di un mese il nostro anfiteatro è stato due volte in mondovisione, con la tappa conclusiva del Giro d’Italia e la prima del Festival Lirico. Questa è la dimostrazione che i grandi sogni, quando si creano i presupposti e le condizioni adeguate, si realizzano. Insieme con il presidente Zaia ci abbiamo creduto fin da ottobre scorso quando gli ho proposto l’Arena. 

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