Nuovo Stadio, lo studio di fattibilità procede spedito. Dubbi dalla minoranza

Bertucco: «Nel progetto presentato la superficie commerciale propriamente detta è di 4.500 metri quadrati, né più né meno di quello che Tosi voleva fare all'Arsenale». PD: «Che fine farà la qualità della vita dei residenti?»

Prima presentazione pubblica per il nuovo stadio di Verona, quell'Arena Stadium che andrà a sostituire il Bentegodi. Questa mattina, 18 aprile, lo studio di fattibilità, presentato dalla Rti Nuova Arena di Verona srl e di Vincenzo Dino Spa, è stato illustrato a tutti i soggetti coinvolti nella prima conferenza di servizi. Erano presenti Prefettura, Questura, Hellas e Chievo, Vigili del Fuoco, ma anche Regione Veneto, Genio Civile e Ulss 9. Insieme a sindaco Federico Sboarina e agli assessori allo sport Filippo Rando e ai lavori pubblici Luca Zanotto, anche i tecnici del Comune di Verona.

Parco urbano, stadio provvisorio e stadio definitivo, sono stati questi i tre punti illustrati da ingegneri e architetti della Rti. Messa nero su bianco l'idea innovativa dell'opera, che non sarà più uno spazio ad uso esclusivo dello sport e del calcio, ma un luogo multifunzione e multiservizi anche a disposizione del quartiere, ispirato all'Arena per proporzioni e luci.
Oggetto di domande e precisazioni è stato soprattutto lo stadio provvisorio che potrebbe essere realizzato nell'attuale impianto Olivieri di via Sogare oppure nel parcheggio C, lato curva nord, con una capienza di 16mila spettatori.

Istituzioni ed enti seduti al tavolo di lavoro potranno presentare suggerimenti e richiedere integrazioni. I pareri definitivi dei soggetti coinvolti verranno espressi nel corso della riunione conclusiva programmata per il 4 giugno. Subito dopo ci sarà il passaggio in consiglio comunale per l'esame della sussistenza del pubblico interesse, entro i novanta giorni previsti dalla Legge sugli Stadi.

Sono soddisfatto dell'incontro di questa mattina - ha detto il sindaco Sboarina -. Il progetto illustrato si conferma interessante e di grande riqualificazione per tutto il quartiere, grazie anche alla realizzazione di un grande parco pubblico. Stiamo andando avanti spediti per arrivare presto all'approvazione del progetto definitivo e a bandire la gara del project. La collaborazione vista oggi di tutti gli enti sarà di grande importanza.

L'Arena Stadium sarà meno capiente rispetto al Bentegodi, ma avrà gli spalti più vicini al campo e sarà coperto. Inoltre, Sboarina ha assicurato che sarà a costo zero per i cittadini e non ci sarà nessun centro commerciale collegato a questa nuova opera. Una bugia per il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco che, leggendo lo studio di fattibilità, commenta: «Nel progetto presentato la superficie commerciale propriamente detta è di 4.500 metri quadrati, né più né meno di quello che Tosi voleva fare all'Arsenale. La proposta prevede infatti una superficie lorda di ben 43mila metri quadrati con albergo da 102 stanze da 8mila metri quadri, bar e ristoranti, negozi di vendita al dettaglio per 3mila metri quadri; altri 2mila metri quadri di commerciale per lo Store Hellas e per l'Hellas Club; un centro congressi da 1.800 metri quadrati, un cinema-teatro e un non meglio specificato "centro giochi". E manca un piano del traffico che spieghi come il quartiere possa sopportare tutto questo».

E anche il Partito Democratico di Verona qualche dubbio sul progetto lo ha posto.

Che fine farà il mercato ambulante dello Stadio? E che fine farà la qualità della vita dei residenti del quartiere Stadio che verranno assediati tutti i santi giorni della settimana dal caos viabilistico che oggi si manifesta nei giorni di mercato e in quelli delle partite calcistiche? - chiedono i consiglieri comunali Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani e il gruppo consigliare del PD in terza circoscrizione - Con il progetto di nuovo stadio, e superfici commerciali annesse, l'amministrazione comunale punta ad introdurre un gigantesco attrattore di traffico funzionante sette giorni su sette nell'ambito di un'area già stressata dalla mancanza di valvole di sfogo, dal mercato del sabato e dalle giornate di partite. Le strade del quartiere Stadio sono infatti strade urbane progettate cinquanta anni fa, non adatte a convogliare grandi quantità di traffico e visitatori. Altro che valorizzare il quartiere, è facile prevedere che ci sarà svalorizzazione degli immobili e un esodo della popolazione verso altri quartieri. Il Comune stesso perderà un introito di 450mila euro annui che attualmente incassa con l'affitto versato dalle due società calcistiche. La sostenibilità economica è aleatoria e non si comprende come mai il sindaco si sia intestardito su questo progetto che non era nemmeno nelle linee programmatiche dell'amministrazione. Verranno interpellati i residenti? Si terrà conto del destino delle centinaia di attività e piccoli negozi che finora hanno salvato il quartiere Stadio dal diventare un quartiere dormitorio? Chiediamo di valutare le alternative molto più economiche e meno impattanti: a fronte dei 100 milioni di un investimento che stravolgerebbe la vita del quartiere, risulterebbero sufficienti 8 milioni per rimettere a norma il Bentegodi e per riqualificare l'area.

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