Nuovo stadio, il sindaco Sboarina: «Serve una struttura all'avanguardia»

Ma le opposizioni incalzano. PD: «Il quartiere chiede verde pubblico e non nuovi stadi», Bertucco: «Non sarà veramente a costo zero», Venturi: «Perché il project financing dell'Arsenale è stato bocciato e questo va bene?»

Rendering del nuovo stadio di Verona

Mercoledì, 27 marzo, sono scaduti i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse per la realizzazione del nuovo stadio di Verona. È stata avanzata al Comune una sola proposta, un project financing formulato da Nuova Arena srl, il cui amministratore è l'ex difensore gialloblu Thomas Berthold, insieme alla società Impresa Generale di Costruzioni Di Vincenzo Dino Spa.

Ridotti i tempi previsti per arrivare al bando di gara e, quindi, all'avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo stadio, al posto del Bentegodi costruito nel '63. Una nuova struttura completamente a costo zero per il Comune. «La legge sugli stadi accorcia notevolmente l'iter - ha detto il sindaco Federico Sboarina - Con gli uffici abbiamo già iniziato la valutazione dello studio di fattibilità e procederemo spediti nelle varie fasi. Il Bentegodi rappresenta la storia sportiva del calcio di Verona, delle nostre squadre e di tanti avvenimenti. È nel cuore di tutti i tifosi, anche nel mio, è lo stadio dello Scudetto e di tanti ricordi per tifosi, bambini e famiglie. Sto pensando di far lasciare una traccia della vecchia gloria e magari anche che ogni tifoso abbia un pezzo del Bentegodi. Oggi però la costruzione è ormai datata e il nostro calcio si merita una struttura all’avanguardia. Il Bentegodi ha bisogno di diversi interventi milionari che sarebbero a carico del Comune e cioè dei veronesi, mentre il nuovo stadio sarebbe a costo zero per le casse comunali. Il fatto che ci sia un interesse imprenditoriale per realizzarlo è per Verona una novità importante. L'aspetto significativo è inoltre che in abbinata ci sarebbe la riqualificazione del quartiere. Faremo di tutto per rendere possibile questo sogno».

La procedura godrà di un iter accelerato grazie alla legge sugli stadi, che incentiva i privati che si propongono di realizzare, rimodernare e gestire impianti sportivi. Entro sei mesi si arriverà quindi alla gara per l'affidamento del project financing, a cui potranno partecipare tutte le società interessate, fermo restando il diritto di prelazione che spetta alla società proponente.
Il primo passaggio sarà alla Conferenza dei Servizi preliminare, a cui, visto l’impatto del progetto, parteciperanno molti soggetti del territorio, anche regionali. Il project sarà quindi valutato dalla giunta, per poi passare in consiglio comunale per la dichiarazione di pubblico interesse. Infine la gara, che individuerà la società vincitrice e definirà con esattezza i tempi per la costruzione del nuovo stadio

Il nuovo stadio, esternamente, richiamerà l’Arena, con la tipica forma ellittica e la riproduzione della forma degli arcovoli. Il campo da calcio, che rientrerà nella categoria 4 Uefa, sarà orientato come quello attuale, anche se migliorerà notevolmente la visuale. Non essendoci la pista di atletica, infatti, gli spettatori potranno vedere più da vicino il campo, senza ostacoli, da qualsiasi lato. Come espressamente richiesto nella manifestazione d’interesse presentata dal Comune, la nuova struttura dovrà essere elemento qualificante del quartiere e sostenibile. Ecco perchè lo spazio esterno guadagnato con la nuova costruzione, più piccola dell’attuale, sarà completamente destinato a parco verde. La sostenibilità sarà invece garantirà dall’utilizzo di materiali e tecnologie moderne, con vantaggi anche per la gestione dei costi. Fra le opzioni anche quella di dotare il nuovo stadio di un tetto richiudibile, da usare per abbattere il disturbo e migliorare l’acustica durante i concerti, oltre che naturalmente in caso di forte maltempo.

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«Dove verranno realizzate le opere compensative previste dalla legge sugli stadi necessarie anche a garantire la sostenibilità del project financing?», chiede il Partito Democratico con il consiglieri comunali Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani e con i consiglieri della terza circoscrizione. Il PD è preoccupato per gli abitanti del quartiere.

Chiediamo al sindaco se ai cittadini del quartiere Stadio è in grado di promettere che non sarà intaccata l'area della Spianà e il relativo progetto di grande parco urbano - scrivono i consiglieri democratici - Chiediamo inoltre cosa intende fare per evitare il collasso della viabilità in una situazione già così compromessa. Forse il Sindaco non si rende conto che il quartiere Stadio ha una propria esistenza indipendente dalle partite dell’Hellas e che non ha alcun bisogno che vi si portino nuovi attrattori di traffico. Pertanto, prima di impegnare la città nell'ennesimo estenuante mega project financing Sboarina valuti i reali bisogni del quartiere che chiede verde pubblico e non nuovi stadi.

Insomma, la nuova opera non sarà a costo zero. Per il Partito Democratico il costo della nuova opera sarà scaricato sui residenti della zona, un costo non in denaro ma in peggioramento della qualità della vita. E anche per Michele Bertucco di Verona e Sinistra in Comune, quella delle opere a costo zero è una «leggenda metropolitana»

Quando la politica è senza soluzioni rispetto ai bisogni dei cittadini, comincia a sparare fumogeni e fuochi d'artificio - fa sapere Bertucco - togliendo risorse e attenzione ai problemi reali della città che a Verona si chiamano sviluppo della mobilità sostenibile, riduzione del traffico, miglioramento della qualità dell'aria, aumento del verde pubblico, riqualificazione dei quartieri.

Mentre Fabio Venturi di Generazione Verona fa un parallelo tra il project financing del nuovo stadio e quello dell'Arsenale.

Il progetto di recupero dell'Arsenale è stato cassato da questa amministrazione perché il privato, che spendeva oltre 30 milioni per riqualificare un bene meraviglioso di Verona, prevedeva undici piccoli negozi e locali per la ristorazione e un'edicola, per un totale di 2.070 metri quadrati. Ora il progetto dello stadio prevede dei negozi e hotel. Come spieghiamo ai cittadini dello Stadio che all'Arsenale non si possono fare negozi mentre da loro si possono fare?
Due le soluzioni allora per lo stadio: lo stadio resti dov’è e si riqualifichi a spese di Ikea, permettendo però agli svedesi di sbarcare a Verona (sempre e solo alla Marangona), oppure che lo stadio venga costruito ex-novo da Ikea alla Marangona e l'attuale area coperta dello stadio Bentegodi diventi un borgo residenziale con parco annesso.

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