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Domenica, 19 Maggio 2024
Attualità Borgo Trento / Piazzale Aristide Stefani

Nuovo sistema informatico di Aoui, un mese dopo. «Personale insoddisfatto e frustrato»

Uil Fpl di Verona ha raccolto le segnalazioni dei dipendenti ed ha scritto una lettera a Zaia e al direttore della sanità regionale Annicchiarico. «Servono più personale e più risorse»

È passato più di un mese dall'entrata in funzione del nuovo sistema informatico ospedaliero (Sio) dell'Aoui di Verona e, nonostante l'ottimismo dell'azienda, i problemi segnalati dai sindacati non sono stati ancora del tutto superati.

Negli ultimi dieci giorni, la Uil Fpl di Verona si è confrontata con i lavoratori di Borgo Trento e Borgo Roma ed hanno ascoltato ancora lamentele indirizzate agli ingegneri che operano per migliorare la funzionalità del Sio. «Il personale è insoddisfatto e frustrato, perché dedica troppo tempo al video e poco alla cura delle persone e si scusa con la cittadinanza per le lunghe attese e le criticità - hanno fatto sapere dal sindacato - I problemi del Sio sono ancora molti e le testimonianze indicano un percorso lungo e articolato, come nei pronto soccorso, nelle casse e nei centro prelievi, dove sono visibili tante persone in attesa. Il personale ha bisogno di aiuto e di un riconoscimento. Questa situazione aumenta lo stress e rischia di incidere negativamente su un settore già martoriato dell’emergenza pandemica».

E per i problemi legati al nuovo Sio, che si sono aggiunti ai problemi che erano già presenti, Uil Fpl Verona ha scritto al presidente della Regione Veneto Luca Zaia e al direttore della sanità regionale Massimo Annicchiarico. «Tramontata l’idea che si potesse sospendere oppure applicare solamente a qualche reparto il nuovo Sio - ha dichiarato Stefano Gottardi, segretario generale Uil Fpl Verona - abbiamo deciso di intraprendere una strada che potesse portare aiuto ai medici, agli infermieri, ai professionisti sanitari, agli operatori sociosanitari e a tutto il resto del personale coinvolto».

Nella lettera a Zaia ed Annicchiarico, Uil Fpl Verona ha illustrato diversi aspetti che riguardano lavoratori e pazienti, tra cui «il sempre presente rischio clinico, per le cure sanitarie non assolte in pieno regime di sicurezza e le norme che pesano sui professionisti per i possibili contenziosi legali», sottolineando inoltre «lo stress lavoro-correlato, alimentato dalla cronica carenza di personale, da un'epidemia emergenziale lunga e difficile che ha lasciato il segno e che produce ancora i suoi effetti con l'aumento dell'abbandono della professione».
E le richieste del sindacato sono semplici: più personale e più risorse. «Serve maggior personale, dal momento che alcuni settori non sono in grado di sostenere questa situazione per molto tempo - conclude il sindacato - E servono risorse regionali aggiuntive per premiare il personale coinvolto nel Sio, che quando sarà giunto al suo completamento, agevolerà tutte le rimanenti aziende sanitarie del Veneto nella imminente adozione dello stesso programma».

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