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Protezione Civile ANA Verona allestisce il nuovo laboratorio per il Magalini

Si tratta di un’operazione logistica di movimentazione di arredamenti e presidi utili dall'ospedale civile di Isola della Scala verso l'ospedale di Villafranca, da qualche settimana divenuto per Verona l’ospedale Covid19

 

Proprio come in una guerra di trincea, piangono i propri fratelli andati avanti ma non arretrano di un millimetro e, anzi, proseguono l’impegno dove serve, come serve. I volontari della Protezione Civile dell’ANA Verona hanno lavorato domenica, proseguendo anche in queste ore, per allestire un nuovo laboratorio al Magalini di Villafranca che nei prossimi giorni sarà centro analisi regionale Covid19. Le penne nere veronesi sono dunque nuovamente in prima linea nell’emergenza Coronavirus. Questa volta, si tratta di un’operazione logistica di movimentazione di arredamenti e presidi utili dall'ospedale civile di Isola della Scala verso l'ospedale di Villafranca, da qualche settimana divenuto per Verona l’ospedale Covid19. Prosegue ininterrotto, inoltre, il lavoro dei volontari della Protezione Civile, aiutati anche dagli alpini dei vari gruppi di città e provincia, di stoccaggio e distribuzione capillare alla popolazione delle mascherine protettive fornite dalla Regione.

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«Cari alpini, cari amici, stiamo vivendo in questi giorni una tragedia paragonabile solo ad una guerra ma di fronte abbiamo un nemico sconosciuto, invisibile e beffardo che ci sta portando via molti cari amici e familiari. Con loro abbiamo condiviso una vita di affetti e di lavoro e insieme abbiamo passato momenti indimenticabili nel vivere sociale e comunitario. Ed ora, come in una maledizione non li possiamo nemmeno salutare nel giorno più lungo della loro sofferenza», riflette commosso il presidente Luciano Bertagonli che ha registrato queste sue parole in un accorato videomessaggio inoltrato a tutti i gruppi dell’ANA Verona.

«È terribile ciò che sta accadendo, una mannaia che si abbatte casualmente su di noi senza alcuni preavviso privandoci delle nostre certezze facendo affiorare nella nudità totale la precarietà del genere umano. Da tutto questo orrore c’è ancora la vita. C’è il coraggio, l’amicizia, il senso di umanità sopra ogni cosa. E poi la solidarietà», prosegue Bertagnoli che questa mattina insieme al vicepresidente Elio Maurizio Marchesini ha partecipato, in rappresentanza della Protezione Civile dell’ANA Verona, all’abbraccio virtuale che il sindaco Federico Sboarina, il rettore Pier Francesco Nocini, il direttore dell'Azienda ospedaliera Francesco Cobello e il comandante della Polizia municipale Luigi Altamura hanno voluto dare, a sirene spiegate, a medici, infermieri, sanitari e lavoratori dell’ospedale di Borgo Roma.

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«Un omaggio e un ringraziamento dovuto, che commuove ma che ci sprona ad andare avanti», hanno commentato Bertagnoli e Marchesini a fine saluto.

E, sempre guardando avanti, prosegue la campagna straordinaria che l’ANA Verona ha attivato attraverso anche una piattaforma online creata appositamente. Con la causale SOSTEGNO EMERGENZA CORONAVIRUS – ANA VERONA, si può donare attraverso l’IBAN IT16 V084 1677 4800 0000 0300. In alternativa, sul sito GoFundMe, la Protezione Civile raccoglie fondi online a questo link. 

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