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I nuovi mezzi di Croce Bianca arruolati per le serate di extralirica in Arena e sul Garda

«Vedere l’anfiteatro gremito di persone è un ottimo segnale di ripartenza, ma è per noi una grande responsabilità. Tra gli interventi più frequenti, quelli per traumi da caduta e malori», spiega il presidente Pierluigi Verga

Li abbiamo visti durante l'estate in piazza Bra, nei pomeriggi e nelle serate di eventi in Arena. Oggi, i nuovi mezzi di Croce Bianca traslocano invece in piazza San Zeno. Si tratta dei supporti - unità sanitarie, gazebo, camper - che l'associazione di volontariato ha arruolato per svolgere il presidio sanitario dentro e fuori l'anfiteatro durante i concerti e gli spettacoli di extra lirica. L'appuntamento è l'occasione per fare il punto sull'attività sanitaria di emergenza-urgenza svolta dai volontari di Croce Bianca durante la stagione estiva e che sta proseguendo anche in queste settimane di settembre con un fitto calendario, per un bilancio sugli interventi e qualche inedito racconto di cadute...da star.

Il palinsesto, 23 appuntamenti totali, ha preso il via il 5 giugno: 18 si sono già svolti mentre 5 sono in programma nei prossimi giorni, fino alla fine del mese. Il servizio è svolto dai volontari dell'associazione che hanno assicurato fino ad ora quasi 340 ore solo per allestimento e disallestimento e prove del punto di presidio sanitario esterno, attivo nelle sere di extralirica con la presenza fissa di un medico, due infermieri e 18 soccorritori, per 40 interventi d’urgenza effettuati fino ad oggi. Croce Bianca, che fa parte della rete UniVerSo ha svolto e coordinato questo servizio in collaborazione anche con altre associazioni di pronto intervento che sono Croce Blu, SOS Sona, Sogit Lignano, Croce Bianca Alto Garda.

Presenti il presidente della Croce Bianca Pierluigi Verga, il sindaco Federico Sboarina con l'assessore alla Sicurezza Marco Padovani, Pino Caldana in rappresentanza della Provincia, Marco Zanini presidente del Lions club Verona Host, Lorena Turri, amministratore delegato di Turri e Boari produttori Wingam, l'abate della Basilica di San Zeno monsignor Gianni Ballarini che ha benedetto i nuovi mezzi tra cui un camper Wingam adibito ad ambulatorio mobile utilizzato come presidio sanitario d'emergenza oltre che in piazza Bra anche sulle spiagge del Garda questa estate; un pullmino per il trasporto disabili utilizzato dalle squadre di Protezione Civile di Croce Bianca, acquistato grazie a fondi e contributi della Regione Veneto e del Comune; un gazebo di 6 metri per 4 allestito con brande e dispositivi medici, donato dal Lions Club Verona Host.

Il presidente della Croce Bianca Pierluigi Verga spiega: «Grazie a tutte queste persone perché ci aiutano a portare avanti la nostra missione che quest’anno, nonostante le difficoltà ancora legate all’emergenza coronavirus, si è arricchita del presidio sanitario e di emergenza urgenza dentro e fuori l’Arena nelle serate di extralirica. Vedere l’anfiteatro gremito di persone è un ottimo segnale di ripartenza, ma è per noi una grande responsabilità. Abbiamo cinque postazioni interne per far fronte, in sinergia con il 118, alle emergenze che accadono non solo alle persone tra il pubblico ma anche agli stessi musicisti e cantanti. Tra gli interventi più frequenti, quelli per traumi da caduta e malori».

I numeri della Croce Bianca

I dati del bilancio sociale dello scorso anno fotografano un impegno quotidiano e costante. Nel dettaglio, Croce Bianca – al cui interno lavorano anche 11 dipendenti – ha effettuato complessivamente 7mila trasporti sanitari in convenzione con l’Ulss 9 scaligera e l’Azienda ospedaliero universitaria di Verona, per le quali copre, tra le altre cose, il servizio di Trasporto Neonatale e il Trasporto equipe ed organi. In questi campi, le ore di volontariato sono state circa 25mila solo lo scorso anno.

Inoltre, 5.400 ore di presidio sanitario in 265 manifestazioni; dalle fiere più importanti agli eventi sportivi delle squadre scaligere. E ancora, 42mila ore i volontari le hanno trascorse a formare nuovi volontari, con nuovi corsi ogni sei mesi, e ad aggiornare e perfezionare le competenze dei soccorritori già in servizio attivo. A queste, si aggiungono 18mila ore di formazione esterna: vale a dire i corsi di pronto intervento che Croce Bianca svolge anche per aziende private e pubbliche, formando, nel 2019, 2623 persone di cui 939 all’uso del defibrillatore. Un altro importante fronte delle attività dell'associazione è la divulgazione alla cittadinanza degli elementi di primo soccorso. A partire dai più piccoli: i formatori di Croce Bianca, infatti, svolgono corsi ad hoc per i bimbi delle elementari e anche della scuola dell’infanzia.

Attualmente, l'autoparco dell'associazione è composto da 9 ambulanze e da un’automedica e da un fuoristrada Land Rover in supporto alla Protezione Civile inserita dal SUEM 118 nel “Protocollo neve”. Tutti gli autoveicoli di Croce Bianca sono accreditati come mezzi per l’emergenza alla Regione Veneto.

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