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Numero verde anti suicidi: 5126 chiamate e 735 persone seguite in 6 anni

Istituito nel 2012 dalla Regione Veneto, il Servizio InOltre è stato «attivato negli anni dei suicidi degli imprenditori a rischio fallimento e potenziato nel 2016 per affiancare i risparmiatori vittime dei crack delle banche venete»

Sono state 5126 le chiamate arrivate al Servizio InOltre, istituito nel 2012 dalla Regione Veneto, in collaborazione con l’allora Ulss 4 dell’Alto Vicentino (ora Ulss 7 Pedemontana) e il supporto scientifico del Dipartimento di psicologia dell’Università di Padova, per offrire ascolto e sostegno psicologico agli imprenditori in crisi, agli artigiani colpiti dalla crisi, ai lavoratori a rischio di perdere posto di lavoro e dignità, ai risparmiatori travolti dal fallimento delle banche. Un numero verde (800334343) attivo sette giorni su sette, e finanziato dalla Regione Veneto con un contributo annuo di 200 mila euro, che offre ascolto e un servizio di consulenza e di indirizzo alla rete dei servizi.

«Da progetto sperimentale, attivato negli anni dei suicidi degli imprenditori a rischio fallimento e potenziato nel 2016 per affiancare i risparmiatori vittime dei crack delle banche venete, InOltre è diventato un servizio strutturato – dichiara l’assessore regionale al sociale, Manuela Lanzarin – iscritto nel nuovo programma regionale sociosanitario 2019-2023 nel capitolo ‘prevenzione e promozione della salute’ perché possa offrire una prima risposta a persone e familiari in crisi, pensionati, disoccupati, persone con problemi di dipendenze, giocatori patologici, donne vittime di violenza, giovani in situazioni di disagio. I punti di forza del servizio sono l’essere un punto di ascolto permanente, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, la presa in carico da parte di una équipe qualificata e capace di approccio multidisciplinare, il collegamento con i servizi territoriali che consente di attivare di volta in volta una ‘filiera’ virtuosa di welfare di comunità».

In sei anni di attività il telefono del numero verde è squillato dalle 2 alle 3 volte al giorno, con intensità più frequente tra il 2014 e il 2015 e nel 2017. Una chiamata su 4 è arrivata da fuori regione. I 12 operatori (consulenti psicologi) che si alternano alla cornetta hanno ascoltato e affiancato richieste di aiuto dettate in prevalenza da difficili situazioni economiche debitorie, da crisi e da travagliati rapporti con le banche. Le persone ‘agganciate’ dal servizio di consulenza individuale e dalla rete territoriale dei servizi sono state 735, i risparmiatori incontrati e assistiti negli sportelli delle associazioni di Vicenza e Treviso 162.

«Nell’ultimo periodo stiamo assistendo ad un progressivo aumento e cambiamento dell’utenza – osserva Emilia Laugelli, direttrice dell’Unità di psicologia ospedaliera dell’ospedale di Santorso e responsabile di Inoltre – Delle 1034 chiamate registrate dall’inizio del 2017 a settembre 2018 quasi il 70 per cento è arrivato da persone in emergenza per difficoltà sociali, questioni sanitarie, dipendenze, crisi biografica e familiare. Le richieste di aiuto/consulenza arrivate da imprenditori e risparmiatori sono scese al il 32 per cento dell’utenza complessiva. Le chiamate aumentano (più 53 per cento rispetto al 2016) e si diversificano, ma l’emergenza, valutabile con la scala di rischio suicidario, resta alta».

InOltre sta crescendo e cambia quindi pelle, promuovendosi a tappeto negli ambulatori dei medici di base, nei pronto soccorso e nelle strutture della sanità pubblica: da linea telefonica di soccorso emergenziale, si propone come servizio gratuito a supporto dei cittadini che stanno vivendo un momento di ‘crisi’ individuale e sociale, cioè di trasformazione e cambiamento nella propria vita personale, familiare e professionale. «Il nostro obiettivo è aiutare le persone a uscire dall’isolamento e a superare il sentimento di vergogna – sottolinea Gian Piero Turchi, docente di psicologia clinica all’Università di Padova e referente scientifico di InOltre - Il servizio di consulenza psicologica ad ampio spettro riattiva le risorse della comunità, lavorando sulla persona e sulla cerchia familiare e relazionale, e facendo da ponte con i servizi territoriali e le strutture esistenti, dalle forze dell’ordine alla rete sanitaria all’associazionismo. Vogliamo essere un Pronto soccorso per le situazioni di ‘impasse’, che aiuta a cambiare prospettiva di vita ricucendo il senso di appartenenza ad una comunità e promuovendo responsabilità e coesione sociale».

Per conoscere e contattare il servizio InOltre: https://salute.regione.veneto.it/inoltre/ oppure contattare gli operatori al numero verde 800 334 343.

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