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Dopo il nubifragio, in II° Circoscrizione si cerca di correre ai ripari

Un ordine del giorno è stato votato all'unanimità dal Consiglio, che prossimamente verrà inviato all'Amministrazione Comunale e a tutti gli enti che, per competenza, sono coinvolti nel monitoraggio e manutenzione di corsi d'acqua, reti idriche e sistema viario

Dopo il nubifragio che si è abbattuto su Verona, e una parte della provincia, nei primi giorni del mese di settembre, il parlamentino della II° Circoscrizione ha deciso di correre ai ripari. Nella seduta del Consiglio infatti è stato votato all'unanimità un ordine del giorno che prossimamente verrà inviato all'Amministrazione Comunale e a tutti gli enti che, per competenza, sono coinvolti nel monitoraggio e manutenzione di corsi d'acqua, reti idriche e sistema viario.

"Ho concordato con i Coordinatori delle Commissioni Ambiente, Silvano Pighi, Commissione Lavori Pubblici, Massimiliano Barbagallo, e Sicurezza, Beatrice Bertagnoli, la convocazione di una riunione congiunta in modo da stilare un documento che possa contribuire a risolvere alcune problematiche strutturali che interessano i nostri quartieri e che hanno provocato i maggiori danni durante il nubifragio dei primi di settembre - ha spiegato la presidente Elisa Dalle Pezze -. Inoltre riteniamo opportuno chiedere all'Amministrazione e gli enti un approfondimento delle tematiche del dissesto idrogeologico e dell'emergenza idrica con una mappatura dei tratti di competenza e una programmazione periodica di interventi di manutenzione ordinaria, in particolar modo per quanto riguarda torrenti e vie di deflusso dell'acqua".

Per i torrenti si chiedono il ripristino dei salti, il rinforzo degli argini in particolar modo per l'Avesa e il Quinzano, con la verifica delle quote zero e dello stato di manutenzioni dei letti.
Le richieste avanzate dal Consiglio della II° Circoscrizione sono di diversa natura: dalla verifica delle rete indraulica/fognaria e delle pompe meteoriche di Piazza del Porto a Parona; alla realizzazione degli argini e del ponte sul torrente Avesa all'altezza di via Camposanto e il ripristino della caditoia e della griglia per il monitoraggio del deflusso delle acque del Lorì con intervento di messa in sicurezza dell'argine all'altezza della pista ciclabile e della tensostruttura dell'impianto Avesani.
Senza dimenticare l'impegno già preso dall'Amministrazione per la risoluzione delle famiglie di via Cozzi.
Si parla, inoltre, di implementazione delle caditoie e revisione del sistema di raccolta delle acque piovane lungo le vie dei versanti collinari di Parona, Quinzano, lungo via Montresor, ma anche da via Mameli a Lungadige Attiraglio, con particolare attenzione per via Monte Baldo dove sono già in corso interventi lungo il Crencano che dovranno essere implementati con ulteriori sistemi idraulici.

"Grazie al lavoro dei Coordinatori, di alcuni Consiglieri, che hanno seguito da vicino le diverse situazioni nei giorni immediatamente successivi al nubifragio, e alle segnalazioni pervenute dai cittadini abbiamo stilato questo elenco e terremmo monitorata l'attuazione degli interventi necessari per prevenire situazioni di disagio ed evitare che episodi di allagamento già registrati si ripetano in futuro", ha concuso Dalle Pezze.

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