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Immagine di repertorio

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Il Comune di Verona alla ricerca di nonni vigile: aperte le candidature

C’è tempo fino al 30 luglio per presentare la domanda per il servizio di sorveglianza davanti alle scuole elementari. Una cinquantina i posti a disposizione, per i quali è previsto un rimborso spese

Il Comune cerca i nuovi ‘nonni vigile’ per i prossimi 3 anni e apre le candidature. C’è tempo fino al 30 luglio per presentare la domanda per il servizio di sorveglianza davanti alle scuole elementari. Requisiti essenziali: non aver ancora compiuto 70 anni, risiedere a Verona, essere pensionati e non svolgere alcuna attività lavorativa, dipendente o autonoma.
In tutto sono una cinquantina i posti a disposizione, coperti dal finanziamento comunale che garantisce ai ‘nonni vigile’ un rimborso spese. Il servizio prevede un massimo di tre turni al giorno, in concomitanza con le entrate e le uscite dei bambini dagli istituti scolastici ritenuti più a rischio. Per l’esattezza alla mattina, all’ora di pranzo e al pomeriggio. Quanti risulteranno idonei dovranno garantire la presenza da settembre a giugno, per tre anni.
Il modulo per presentare la domanda è disponibile sul sito internet del Comune di Verona oppure negli uffici del Personale, in municipio. La documentazione va compilata e riconsegnata a mano al Protocollo Generale in piazza Bra 1, assieme a una copia del documento di identità e del codice fiscale.
Ulteriori informazioni ai numeri 0458077248 e 0458077217.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Verona, composto da Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani, ha approfittato dell'annuncio per ribadire all'amministrazione comunale la necessità di aggiornare la mappa delle scuole a rischio

Il Comune di Verona ha diramato l’avviso per il reclutamento di una cinquantina di nonni vigile da impiegare nel prossimo triennio a protezione delle scuole “ritenute più a rischio”. Le domande degli interessati in possesso dei requisiti previsti dovranno pervenire entro il 30 di luglio.
Come al solito l’amministrazione agisce senza coinvolgere il territorio, le Circoscrizioni e la Commissione consiliare competente che da più di un anno – precisamente dall’aprile 2018 – chiede si faccia il punto sul fabbisogno nei vari quartieri.
Per fare un esempio: all’inizio del 2018 circa 200 residenti di Corso Milano avevano sottoscritto una petizione finalizzata ad assegnare un nonno vigile all’uscita delle scuole Uberti e Fedeli. L’amministrazione comunale respinse la richiesta affermando che non era quello il tempo giusto per mettere mano alla riorganizzazione del servizio.
Altro esempio: in Sesta Circoscrizione continua ad esserci una forte richiesta per quanto riguarda la scuola dell'infanzia “Villa Cozza” di Via Ponchielli e per le scuole dell'infanzia e primaria Aportiane di Via Salgari, ma le strade e le situazioni a rischio sono tante.
È opportuno inoltre valutare tutto l’aspetto della protezione degli asili nido.
Non diciamo che si devono moltiplicare i nonni vigile, diciamo invece che occorre aggiornare il monitoraggio e la mappatura delle scuole a rischio per capire se il servizio così come oggi è configurato risponde alle necessità del territorio. Per questo il capogruppo Federico Benini ha avanzato richiesta di convocazione della commissione consiliare prima.
Se da questa analisi dovesse emergere il bisogno di implementare gli addetti, si valuteranno le modalità attraverso le quali reperire risorse aggiuntive. Decidere le assegnazioni senza fare le dovute valutazioni significa soltanto sprecare i soldi dei cittadini.

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