Nonna Attilia originaria di San Giovanni Ilarione spegne 100 candeline

Il giorno del suo compleanno si è svegliata con la casa addobbata con festoni e palloncini

La signora Attilia Rossetto, una delle tre "nonnine" di Brendola (una quarta si aggiungerà il mese prossimo) ha spento le sue "prime" 100 candeline. Classe 1920, la signora Rossetto è nata il 19 luglio. Originaria del Comune veronese di San Giovanni Ilarione e sposata con Silvio Boni, del quale è rimasta vedova, si è trasferita nel Vicentino a Brendola dal 2005, proveniente da Gambellara. Nonostante da qualche anno sia costretta su una sedia a rotelle in seguito alla rottura del femore, la centenaria è vispa ed arzilla, ama trascorrere il tempo assieme a familiari ed amici e continua ad informarsi sui fatti che accadono, anche a Brendola, seguendo la televisione e leggendo i giornali.

Una vita, quella di "nonna" Attilia, fatta di sacrifici ma anche di tante soddisfazioni, dedita ad accudire i due figli, Ivana e Leonunzio, e al lavoro nei campi. In occasione del giorno del suo compleanno al risveglio si è ritrovata con la casa addobbata dai nipoti con festoni e palloncini. Lunedì scorso, inoltre, la signora Attilia, ha ricevuto la visita del sindaco Bruno Beltrame e dell'assessore Alessandra Stenco che, a nome di tutta Brendola, hanno voluto omaggiarla con un colorato un mazzo di fiori. Una sorpresa che ha fatto un grande piacere alla signora centenaria.

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