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Nomine Agsm-Aim, nessuna sorpresa: nel cda Casali, Quaglino e Vanzo

Sono i tre membri scelti dal Comune di Verona, con Casali ormai presidente in pectore della nuova realtà. Per Vicenza, i consiglieri saranno Vivian, Sebastiano e Massaro

In vista dell'assemblea degli azionisti del prossimo 28 gennaio, sono state ufficializzate le liste dei candidati amministratori e dei candidati al collegio sindacale di Agsm-Aim, gruppo nato dalla fusione delle più grandi aziende controllate dai Comuni di Verona e di Vicenza.

Nessuna sorpresa nella lista di coloro che entreranno a far parte del primo cda di Agsm-Aim. Il consiglio di amministrazione sarà composto da sei membri, tre indicati da Verona e tre da Vicenza. I candidati di Verona sono Stefano Casali, Stefano Quaglino e Francesca Vanzo. Mentre per Vicenza sono Gianfranco Vivian, Fabio Sebastiano e Anna Massaro. Per il collegio sindacale, invece, sono stati scelti Gaetano Terrin, Gabriele Pasquini, Chiara Zantedeschi, Alessandra Bassi e Antonio Gennarelli.
Il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale rimarranno in carica per tre anni. Nel cda siederanno anche il presidente di Agsm-Aim, il vicepresidente ed il consigliere delegato. Mentre il collegio sindacale sarà composto da tre sindaci effettivi e due supplenti.

Questi dunque i nomi di coloro che siederanno ai vertici di un gruppo a capitale interamente pubblico (61,2% Comune di Verona, 38,8% Comune di Vicenza), da circa 1,5 miliardi di euro di ricavi, circa 150 milioni di margine operativo lordo e oltre 2.000 dipendenti. Un gruppo che nasce per giocare un ruolo di leadership nel settore delle multiutility, in qualità di polo aggregante, in particolar modo nel Nordest e che prevede di realizzare investimenti 3 volte superiori a quelli dell’ultimo quinquennio, con benefici diretti per i territori, una migliore qualità del servizio offerto e l’obiettivo di rispondere con efficacia alle sfide che attendono il settore dei servizi di utilità pubblica.

Gasparato verona domani-2
(Gasparato)

Ancor prima della loro ufficializzazione, le nomine sono state criticate dai partiti di opposizioni di Verona, i quali parlano di una esclusione delle minoranze dalla governance della più importante azienda controllata dal Comune. Verrebbe dunque a mancare il loro ruolo di controllo e verifica. Il rischio paventato dalle opposizioni è che si vada verso un futuro di scarsa trasparenza per il gruppo Agsm-Aim, i cui vertici sarebbero stati scelti per consonanze politiche e non per le loro reali competenze.
Soddisfatto della scelta, invece, il presidente del movimento civico Verona Domani Matteo Gasparato. Di Verona Domani, infatti, fa parte Stefano Casali, presidente in pectore della nuova società. «Una scelta dettata da criteri basati su competenza, professionalità, su una ventennale esperienza politica ed amministrativa, su onestà e trasparenza - ha commentato Gasparato - Un plauso al sindaco Federico Sboarina per una nomina di prestigio e spessore che arricchisce la città di Verona di una guida che saprà portare la storica realtà industriale scaligera a traguardi importanti e prestigiosi mai raggiunti prima». Ed ha Casali sono stati inviati anche gli auguri del consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi. «Ora il processo di aggregazione di Agsm con Aim deve procedere speditamente, evitando tuttavia di moltiplicare le poltrone e le società - ha detto Valdegamberi - L'obiettivo prossimo di Agsm è di creare un rapporto strategico con altre municipalizzate, a partire da Trento e Bolzano, lungo l'asse dell'Adige, creando così un player forte in campo nazionale, di cui Verona sia protagonista».

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