Venerdì, 14 Maggio 2021
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Di corsa, con il rosario al polso, per i malati e le vittime della strada

La terza edizione dell’eco-maratona del pellegrino si terrà l'11 maggio e attraverserà be 5 comuni del Veronese lungo 38 chilometri, intervallati da momenti di preghiera

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Rosario al polso, al posto del cronometro, e scarpe da running. Sabato 11 maggio si corre la terza edizione dell’eco-maratona del pellegrino. Ben 38 chilometri lungo 5 comuni del veronese, intervallati da momenti di preghiera. Ma anche 4 chilometri camminando, salendo la scalinata fino a Madonna della Corona. Uniti dallo slogan “per non lasciare indietro nessuno”.

L’evento, che è sia religioso che sportivo, ha una duplice finalità: sostenere l’associazione italiana Familiari e Vittime della strada ed essere vicini alle persone malate, assistite dai Padri Camilliani di Verona. Il tutto sotto l’egida di Papa Francesco. Gli organizzatori dell’associazione “Noi corriamo da Dio”, infatti, hanno scritto al Pontefice che ha prontamente risposto. Dal Vaticano è giunto non solo il ringraziamento per l’impegno, ma anche una speciale benedizione per tutti coloro che sabato indosseranno la maglia della maratona.

La partenza è prevista per le ore 8 dal Centro Formazione Camilliano di Quinzano. Cinque saranno le soste lungo il percorso che si svilupperà tra Verona, Bussolengo, Cavaion, Rivoli Veronese, dove i partecipanti incontreranno l’associazione italiana Familiari e Vittime della strada, Brentino-Belluno e Spiazzi di Ferrara di Monte Baldo, fino al santuario. Una volta giunti a destinazione tutti gli ottanta corridori parteciperanno alla messa, durante la quale saranno benedetti i rosari da donare ai malati.

Ulteriori informazioni sul sito www.noicorriamodadio.it.

L’iniziativa è stata presentata martedì mattina dall’assessore allo Sport. Presenti anche il presidente e il vice presidente dell’associazione “Noi corriamo da Dio” Massimiliano Bogdanich e Luciano Venturini, l’assessore alle Manifestazioni del Comune di Bussolengo, il responsabile provinciale dell’associazione Familiari e Vittime della strada Stefano Benato, Padre Carlo Vanzo dei Camiliani e il rappresentante della Valpolicella Benaco Banca Matteo Piancastelli, per conto di tutti gli sponsor.

«Un maratona che ha un valore sportivo ma soprattutto religioso, un evento che vuol essere vicino alle persone che soffrono, attraverso la fatica e il raccoglimento – ha detto l’assessore allo Sport –. Ringrazio pertanto tutti i volontari e quanti sabato correranno per portare un messaggio positivo e di speranza, dimostrando che ogni azione può fare realmente la differenza».

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