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Tav, Valdegamberi: "No allo stop". Ma i contrari: "È inutile e costosa"

Il consigliere regionale reputa l'Alta Velocità "un importante investimento strategico" e il comitato Cittadini contro il disastro Tav ribadisce: "Le merci non ci viaggeranno"

No allo stop degli investimenti in infrastrutture ferroviarie, TAV in primis.

A chiederlo è il consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi, intimorito dalle voci su un possibile blocco dell'opera. Il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli ha incontrato i No Tav di Brescia e Verona e ha definito il progetto dell'alta velocità concettualmente vecchio e superato. Dei segnali chiari, anche se per prendere una decisione consapevole, il ministro vuole attendere la valutazione tra costi e benefici dell'opera. La valutazione potrebbe essere pronta entro la fine dell'anno e, se i benefici non fossero sufficienti, potrebbe scattare lo stop. Eventualità da scongiurare per il consigliere regionale Valdegamberi che reputa fondamentali "il potenziamento e lo sviluppo della rete ferroviaria e la realizzazione della rete dell'Alta Velocità - Alta Capacità Ferroviaria".

Si tratta di un importante investimento strategico che favorisce soprattutto la mobilità delle merci e diventa di fondamentale importanza per l'economia manifatturiera veneta - sostiene il consigliere regionale - Non possiamo rischiare di perderlo: ciò comporterebbe pesanti ricadute, anche in termini occupazionali, sul sistema Verona e sulla competitività delle nostre imprese. Le merci in futuro viaggeranno sempre più su rotaia e le infrastrutture attuali sono insufficienti.

Proprio su questo punto del trasporto merci si è soffermato il comitato "Cittadini contro il disastro Tav".

Le merci non viaggiano sulle linee ad alta velocità perchè a livello mondiale non ci sono carri compatibili visti gli altissimi costi che li rendono anti-economici - sostiene il comitato dei contrari alla Tav - Secondo i dati Eurostat 2015, la percentuale del trasporto merci su rotaia nell'UE a 28 paesi è del 11,9%. E perchè costruire un'infrastruttura dalla dubbia utilità e dal costo altissimo quando per il trasporto merci si potrebbe utilizzare una linea parallela alla Milano-Venezia? Inoltre, ancora nessun esproprio è stato fatto, nonostante i proclami.

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