Niente giudizio immediato per il presunto saluto romano di Bacciga

La richiesta del procuratore Angela Barbaglio è stata rigettata dal gip Raffaele Ferraro che non ha ritenuto evidente la prova del reato per cui il consigliere comunale è indagato

Andrea Bacciga (Foto di repertorio)

Niente giudizio immediato per Andrea Bacciga. La vicenda giudiziaria del consigliere comunale veronese, indagato per il presunto saluto romano ostentato prima del consiglio comunale del 26 luglio scorso, non è però conclusa. Il procuratore Angela Barbaglio potrebbe notificare a Bacciga la conclusione delle indagini preliminari e la data fissata per l'udienza preliminare, come scritto su L'Arena.

Insomma, Andrea Bacciga non può dirsi ancora scagionato dall'accusa di violazione della legge Scelba per aver compiuto «manifestazioni usuali del disciolto partito fascista» durante un'assemblea pubblica. Ciò che ha ottenuto è il fatto di non essere processato attraverso il giudizio immediato, un procedimento penale caratterizzato dalla mancanza dell'udienza preliminare. Uno dei presupposti per procedere con il giudizio immediato è l'evidenza della prova, evidenza che non è stata ravvisata dal gip Raffaele Ferraro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Artigiano muore folgorato in strada mentre lavora: inutili i soccorsi del 118

  • Arriva il maltempo in Veneto, pioggia e neve: "Stato di attenzione" della protezione civile

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dal 17 al 19 gennaio 2020

  • Trovano un vero arsenale nella sua casa: 42enne finisce in manette

  • Operaio morto sul lavoro a Legnago, assolto rappresentante dell'azienda

  • Tocca con la motosega i cavi dell'alta tensione: non c'è stato scampo per il 46enne

Torna su
VeronaSera è in caricamento