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In attesa della "sua" sede, il Museo della Radio trasloca all’Agsm Forum

Con Porta Nuova interessata dai lavori di restauro che si concluderanno nel 2020, il museo è stato spostato negli spazi del palazzetto dello sport, dove sarà aperto tutti i giorni dalle 8 alle 19, ad eccezione delle partite di campionato

Una targa presente al Museo della Radio

Il Museo della Radio trasloca all’Agsm Forum. Un passaggio temporaneo, in vista della sede definitiva negli spazi di Porta Nuova nel 2020, ora interessata dai lavori di restauro. Ma necessario, per consentire al sempre maggior numero di appassionati e turisti di visitare il patrimonio unico al mondo conservato nel museo.

Il museo è già aperto negli spazi del palazzetto dello sport, ad ingresso gratuito, tutti i giorni dalle 8 alle 19, ad eccezione delle partite di campionato.

Una scelta, quella di trasferire parte del museo dalla sede storica dell’Istituto tecnico Ferraris, in via del Pontiere, dettata sia dalle esigenze della scuola ma soprattutto dall’aumento dei visitatori, per un flusso non sempre compatibile con gli orari e tempi studenteschi.
Il Comune ha quindi reso disponibili alcuni spazi all’interno del palazzetto, in cui saranno messi in bella vista i più importanti pezzi della collezione, dagli esemplari di radio degli anni Venti fino alle prime autoradio dei ruggenti anni Sessanta.
Una soluzione che ben si sposa con l’attività sportiva che si svolge quotidianamente nella palestra dell’Agsm Forum; il binomio sport-comunicazione è infatti tra i più gettonati tra i giovani, i più esperti nell’uso di quella tecnologia che deve le sue origini alle scoperte di Guglielmo Marconi.
Pezzo forte della mostra, è l’antenna direzionale dalla quale lo scienziato ha effettuato i primi esperimenti del ‘senza fili’, punto di partenza per ripercorrere la storia della comunicazione fino all’era del digitale.

Dalle prime macchine fotografiche ai primi proiettori del Novecento, dal telegrafo ai primi trasmettitori radiotelegrafici, per arrivare alla più elevata tecnologia della telefonia e degli strumenti digitali dei giorni nostri.

I turisti potranno raggiungere gratuitamente il palazzetto in autobus, utilizzando la Verona Card, il biglietto cumulativo che comprende anche la visita al museo della Radio.
L’Istituto Ferraris rimane ancora punto di riferimento per la didattica e le visite, in particolare quelle scolastiche.

Il nuovo percorso espositivo è stato presentato dall’assessore allo Sport e Tempo Libero Filippo Rando, insieme al curatore del Museo della Radio Francesco Chiantera. Presente anche il consigliere comunale della 7ª Circoscrizione Alessio Carbon.

«Il Museo della Radio è un gioiello tra i musei cittadini – ha detto l’assessore Rando -. Grazie ai suoi pezzi unici, è meta di sempre più turisti, a tutte le ore del giorno, con flussi non sempre compatibili con le esigenze di un istituto scolastico. Sono certo che la soluzione temporanea all’Agsm Forum sia quella ideale, un’opportunità anche per incuriosire i giovani ad approfondire la nostra storia».

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