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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Riaprono i musei di Verona, ma la «vera novità è il restauro dell'Arena»

Con il ritorno in zona gialla il sistema museale cittadino è tornato a disposizione di cittadini e turisti con alcune novità. «Torna tutto fruibile, con una apertura al pubblico dal lunedì alla domenica», ha spiegato la direttrice Francesca Rossi

A quasi un mese e mezzo dall’ultima chiusura, alle 10.30 di lunedì mattina il grande portone in legno del Museo di Castelvecchio è stato finalmente riaperto per effetto della zona Gialla. Simbolo di una ripartenza che coinvolge tutto il sistema museale cittadino, tornato visitabile per veronesi e turisti, con una ricca proposta di progetti espositivi ed ambientazioni rinnovate.

Tante infatti le novità per i visitatori presentate dall'amministrazione comunale, grazie all’intenso lavoro portato avanti, anche nelle settimane di chiusura forzata, a livello di manutenzioni, riorganizzazione degli allestimenti e nuove esposizioni. Sono stati coinvolti tutti i musei, che tornano accessibili dal lunedì alla domenica, tranne il Maffeiano dove ci sono ancora lavori. Apertura dalle ore 12 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30), per i musei di Castelvecchio, Archeologico al Teatro Romano, Storia Naturale, Galleria d'Arte Moderna – GAM, Affreschi alla Tomba di Giulietta. Per la Casa di Giulietta, invece, orario di visita dalle ore 9 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30).
Dal 4 maggio torna visibile al pubblico anche l’anfiteatro Arena, dalle ore 9 alle 19, al prezzo speciale di 1 euro. Dalla stessa data, tutti i siti museali saranno accessibili, agli stessi orari, dal martedì alla domenica.

Le prenotazioni sono possibili esclusivamente online. Come previsto dal Dpcm per le giornate di sabato, domenica e festivi, si deve prenotare almeno il giorno prima rispetto a quello della visita. Da lunedì al venerdì, invece, si potrà accedere ai musei con una prenotazione effettuata anche al momento stesso.
I biglietti d’ingresso sono acquistabili esclusivamente on line al link museiverona.com. In ogni struttura è assicurato il rispetto delle misure anticontagio, grazie all'adozione dei rigidi protocolli sanitari già rodati nei mesi scorsi.

Anche il sindaco Federico Sboarina non ha voluto mancare all'importante riapertura, insieme alla direttrice dei Musei Civici Francesca Rossi.

«Tante mostre e tante donazioni che i veronesi non hanno ancora visto, ma le vera novità di questa riapertura sta nel restauro dell'Arena - ha detto il sindaco –. Il regalo che facciamo ai cittadini è di mantenere il biglietto a un euro per dare la possibilità a tutti di andare a vedere la metà dei gradoni tornati bianchi. Il restauro straordinario sta già mostrando i suoi effetti e invito tutti i veronesi a godersi questo bel colpo d'occhio. Riaprire finalmente, dopo un mese e mezzo di blocco, tutti gli spazi museali cittadini è comunque un segnale importante di ripartenza. Come sempre siamo attenti alla sicurezza con protocolli stringenti. Spiace però constatare che si tratta di una rigidità imposta solo ad alcuni, con vincoli che rendono in molti casi impraticabile la ripresa degli spettacoli. Ricordo che è ancora in vigore il coprifuoco alle 22, che impedisce lo svolgimento di qualsiasi evento serale, e la limitazioni a mille accessi a spettacolo in Arena. Le soluzioni servivano subito, oggi è tardi per qualsiasi ulteriore ragionamento. La stagione delle riaperture e ripartenze è ora, la programmazione realizzata negli scorsi mesi da parte del Comune deve poter essere concretizzata nella sua totalità, altrimenti ci ritroveremo con tante idee e risorse investite e pochi risultati concreti».

«Tante le novità che attendono i visitatori – ha aggiunto la direttrice Rossi –. Da oggi torna tutto fruibile, con una apertura al pubblico dal lunedì alla domenica. Grazie ad un costante lavoro di ampliamento, che nell’ultimo anno ha sempre continuato ad andare avanti nonostante le difficoltà, l’offerta espositiva si è arricchita ed ampliata, con proposta in tutti i musei civici veronesi. In particolare, torna visibile al pubblico l’appassionante Inferno di Michael Mazur, allestito a Castelvecchio in occasione delle celebrazioni dantesche. Lo scorso 8 marzo, infatti, a causa delle disposizioni di chiusura, la mostra è stata immediatamente interdetta al pubblico. Uno straordinario viaggio artistico che il pubblico potrà finalmente ammirare».

Novità

CASTELVECCHIO - Fino al 3 ottobre, in sala Boggian, la mostra ‘Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur’, curata da Francesca Rossi, Daniela Brunelli, Donatella Boni. Fino al 3 ottobre, il pubblico potrà ammirare le quarantuno acqueforti e acquetinte che l’artista americano Michael Mazur, scomparso nel 2009, produsse, ispirandosi alla prima cantica della Divina Commedia, per comporre il libro d’artista ‘‘Michael Mazur. Etchings. L’Inferno. Dante’.

Al secondo piano della Reggia di Castelvecchio, il Polittico detto di San Luca, capolavoro rinascimentale di intagliatore veronese acquisito nell’estate del 2020 dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, ed assegnato ai Musei Civici veronesi per la sua esposizione. E, ancora, il dipinto “Cristo benedicente coronato di spine’, opera su tavola, databile tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI secolo, donata ai Musei veronesi dai fratelli Paolo, Margherita ed Eleonora Mezzelani.

Visibile inoltre, il nuovo allestimento della Galleria Dipinti dedicata alla pittura veneta, con opere di Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto e Giulio Licinio.

GALLERIA D'ARTE MODERNA - Fino al 31 dicembre 2021 visibile la mostra “La mano che crea. La galleria pubblica di Ugo Zannoni (1836-1919) scultore, collezionista e mecenate”.

CASA DI GIULIETTA - Donazione dell’imprenditore veronese Giuseppe Manni, già presidente degli Amici dei Musei Civici, è visibile, in un rinnovato percorso espositivo, l’opera di Pietro Roi ‘Giulietta. Entrato a far parte delle collezioni Civiche, il quadrò potrà essere finalmente ammirato dal pubblico nella sua esposizione permanente alla Casa di Giulietta.

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