La città di Verona riparte dai suoi bastioni con il primo Mura Festival 2020: «Una sfida vinta»

Saranno oltre 80 gli appuntamenti distribuiti su 64 giorni di programmazione, con ben 10 weekend in cui il bastione di San Bernardino diventerà il vero cuore pulsante della città

MuraFestival, lavori al bastione San Bernardino

Il primo Mura Festival è una sfida vinta. Contro il tempo, visto che è stato organizzato in poche settimane; contro il Covid, che ha imposto paletti e regole da rispettare; e, da ultimo, anche contro il meteo, che ha messo a dura prova la città. Parte così l'anno zero di una rassegna unica nel suo genere, per la coralità di protagonisti che coinvolge e per la location, il bastione di San Bernardino tra Porta San Zeno e Porta Palio, di proprietà del Comune. È qui che dal 31 agosto al 31 ottobre 2020 prenderà vita l'iniziativa voluta dall'Amministrazione per fornire occasioni di svago ai cittadini durante l'estate, valorizzando il patrimonio difensivo delle mure e dei suoi valli e facendoli vivere dalla mattina alla sera, sempre in assoluta sicurezza dati gli ampi spazi aperti.

Difficile elencare i numerosi eventi in programma, pensati per soddisfare gusti ed esigenze di tutti, dai più piccoli alle famiglie, dai giovani agli sportivi, dagli amanti del teatro a quelli della buona cucina, che sarà assicurata dalla presenza di food truck a tema. Più di 80 appuntamenti distribuiti su 64 giorni di programmazione, 10 weekend in cui il bastione diventerà il cuore pulsante della città. Questo è infatti l'obiettivo dell'Amministrazione, il primo passo del percorso intrapreso per valorizzare il patrimonio difensivo, bene dell’umanità. Non è un caso che il progetto si inserisca nel calendario delle proposte promosse quest’anno dal Comune per i 20 anni dal riconoscimento di Verona quale patrimonio mondiale Unesco. 

murafestival_presentazione bastione san bernardino

MuraFestival, la presentazione al Bastione di San Bernardino

Tutto sarà all'insegna della sostenibilità e dell'impatto zero, nel rispetto di un'area che è patrimonio Unesco e come tale va tutelata. Le vecchie panche lasceranno quindi spazio ai plaid stesi direttamente sull'erba, al posto delle seggiole ci saranno le balle di fieno e una pedana in legno sarà il palco per spettacoli e concerti. La maggior parte degli eventi sarà gratuita, circa il 60 per cento, per una manifestazione a costo zero per il Comune e che si sovvenziona con gli introiti delle somministrazioni e dello sbigliettamento delle iniziative a pagamento. Saranno inoltre garantite tutte le misure anti Covid-19. Grazie alla collaborazione di Megareti, la società del gruppo Agsm Verona che si occupa delle infrastrutture per l'energia elettrica e che in pochi giorni, ha dotato l'area di quattro contatori, per la prima volta il bastione di San Bernardino sarà illuminato anche di sera, per una maggiore fruibilità e sicurezza dell'area.

Tra il verde del bastioni fervono già i preparativi. Qui stamattina gli assessori ai Rapporti con l'Unesco e al Patrimonio hanno incontrato organizzatori e partner per un ringraziamento e per un bocca in lupo corale. «Non era per nulla scontato che riuscissimo a realizzare un festival di tali dimensioni. - ha detto l'assessore ai Rapporti con l'Unesco Francesca Toffali - Un'idea che inseguo da molto tempo e che solo di recente sono riuscita a concretizzare. Merito delle numerose associazioni e realtà del territorio che, come me, credono che questi luoghi della città debbano trovare una nuova anima, per un centro che allarga i propri confini e si apre a cittadini e turisti con iniziative mai fatte prima. Questo è l'anno zero, ma non ci fermiamo qui. L'attenzione dei veronesi per questi luoghi non convenzionali è molto alta, vogliamo che il festival non solo diventi un appuntamento fisso ma anche allargarlo ad altri tratti della cinta muraria».

«Cominciamo dal Bastione di San Bernardino perchè quest'area demaniale è già entrata a pieno titolo di proprietà del Comune - specifica l'assessore al Patrimonio Edi Maria Neri -. Diversamente dai compendi di cui abbiamo solo la concessione da parte dell'Agenzia dello Stato, qui possiamo sviluppare progetti e iniziative anche di tipo commerciale ed economico».

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La sfida lanciata dal Comune è stata colta da StudioVentisette, la società che ha vinto il bando per la realizzazione del progetto relativo al primo Murafestival 2020 e a cui, oltre a Doc Servizi, collabora un corposo gruppo di associazioni ed enti del territorio tra cui: Legambiente, Sms Porta Palio, Maquario, G.A.A.C, Verona Marathon A.s.d., Teatro Scientifico Laboratorio, Scienza divertente, Festival della scienza Verona, A.s.d. Ludica circo, Aloud college, Musicalbox, associazione culturale Retrobottega, associazione culturale Astragalo, Bridge film festival, associazione culturale Diplomart, Silvia pilates Verona, Yoga with Karin, associazione culturale Mani cuore e passione, Diego Appoloni personal trainer: Animal flow method and functional, Full sound, Fucina culturale Machiavelli, Teatro Nuovo, Compagnia kilometro zero, Casa Shakespeare, Diversamene in danza, Usborne. Ai Bastioni erano presenti gli organizzatori del Festival, Alessandra Biti per StudioVentisette e Alessandro Formenti per Doc Servizi, insieme ad alcuni dei protagonisti dell'evento: Isabella Caserta del Teatro Scientifico Laboratorio, Claudio Arduini di Verona Marathon, Silvia Barbi di Silvia Pilates Verona, Ginevra Gadioli di Diplomart, Solimano Pontarollo di Casa Shakespeare, Debora Quintarelli di Mani Cuore e Passione. Ulteriori informazioni e il programma completo sono disponibili sulla pagina Facebook @murafestival.

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