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Morti sul lavoro, a Verona sono 19 in nove mesi, il peggior dato regionale

L'elaborazione è stata fornita dall'osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega, sulla base degli ultimi dati Inail. Rispetto all'anno scorso l'aumento di morti sul lavoro in Veneto sfiora il 30%

Rispetto al 2017 sempre più morti sul lavoro in Veneto. Nel periodo tra gennaio e settembre 2018, le morti bianche sono state 90. Nello stesso periodo del 2017 erano state 70. Un aumento che sfiora il 30%. Dopo la Lombardia, il Veneto è la regione che conta più vittime del lavoro e tra le province venete, quella con più infortuni mortali è proprio quella di Verona, con 19 morti nei primi nove mesi di quest'anno.

«L'incremento della mortalità sul lavoro fa rabbrividire. Più che un'emergenza, è un dramma che si consuma giorno dopo giorno, anno dopo anno. E il fenomeno non solo non si placa ma anzi la situazione peggiora». Questo è il commento di Mauro Rossato, presidente dell'osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega, il quale ha elaborato gli ultimi dati Inail.

Delle 90 morti bianche in Veneto, 55 hanno perso la vita sul posto di lavoro e 35 negli spostamenti tra casa e lavoro. Dopo la provincia di Verona, quelle venete con più vittime del lavoro sono Padova e Treviso (16), Venezia (15), Vicenza (13), Rovigo (6) e Belluno (5). Il più elevato numero di infortuni mortali è stato registrato nel settore delle costruzioni. Al secondo posto le attività manifatturiere e al terzo il settore dei trasporti.

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