rotate-mobile
Venerdì, 3 Dicembre 2021
Attualità Centro storico / Piazza Bra

Morti sul lavoro, da gennaio a luglio se ne sono contati 9 nel Veronese

La provincia scaligera è al decimo posto in Italia per numero di decessi, ma è al quarantesimo posto se si mette in relazione il numero di morti bianche con il numero degli occupati

I numeri fanno rabbrividire. E ancor più le variazioni rispetto allo scorso anno. Perché non solo si continuano a contare centinaia di vittime sul lavoro nei primi sette mesi del 2019, ma ad emergere è anche e soprattutto l'incremento del numero dei decessi in occasione di lavoro: +4,3%.

È stato questo il primo commento di Mauro Rossato, presidente dell'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, davanti all'ultima indagine elaborata dall'osservatorio sulla base dei dati Inail.

Da gennaio a luglio 2019, si sono contati in Italia 432 decessi sul lavoro. A questi si aggiungono i 167 morti sul tragitto casa-lavoro o lavoro-casa. Il totale è 599, con una media mensile di 85 vittime da Nord a Sud.

A livello regionale, è la Lombardia il territorio con più morti bianche finora (62), al secondo posto c'è il Lazio (43), poi il Piemonte (40), la Campania (38), la Sicilia (35) e al sesto posto ex equo ci sono Emilia Romagna e Veneto (34).

Le province in cui si muore di più sono Roma (31), Napoli (16), Milano e Torino (15), Brescia (14) Foggia e Vicenza (12) Cuneo e Palermo (11), Avellino, Bolzano, Verona e Firenze (9).
La provincia di Verona è quindi al decimo posto in Italia per numero complessivo di morti sul lavoro nei primi sette mesi di quest'anno. La classifica però cambia se si contano i decessi in base al numero di occupati. La relazione tra morti bianche e numero di occupati viene definito da Vega Engineering "tasso di incidenza" e, in base a questo indice, Verona non sarebbe più al decimo posto, bensì al quarantesimo. E sarebbe superata, a esempio, dalla provincia di Rovigo, dove finora si sono contate 3 vittime ma dove il numero di occupati è nettamente inferiore a quello di Verona.
Se si sommano, invece, i morti sul lavoro con quelli in itinere, Verona è la prima provincia del Veneto con 16 infortuni mortali.

Tornando, infine, ai dati nazionali, a mietere più vittime in occasione di lavoro sono il settore delle attività manifatturiere (59) e quello delle costruzioni (55). La fascia d'età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 45 e i 64 anni (280 vittime). Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 78 (pari al 18,1% del totale). Mentre sono 33 le vittime straniere rilevate in itinere. Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro nel 2019 sono 22. Mentre sono 29 quelle decedute in itinere.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morti sul lavoro, da gennaio a luglio se ne sono contati 9 nel Veronese

VeronaSera è in caricamento