Morti sul lavoro, anche Forza Nuova e Sinlai chiedono maggiore sicurezza

Giovedì, due lavoratori sono morti nel veronese ed è stata aperta un'indagine per omicidio colposo. Il segretario provinciale di Forza Nuova Pietro Amedeo: "Scandaloso che ancora si muoia sul posto di lavoro"

È in corso un'indagine per la morte di Pasquale Misitano avvenuta giovedì 21 giugno in un cantiere stradale a Poiano. L'ennesima tragedia sul lavoro, avvenuta poi in un giorno in cui si è contata un'altra morte bianca, quella avvenuta a Minerbe dove a perdere la vita è stato un 37enne di origine romena, Cristian Dumitru Miron. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo e al momento è a carico di ignoti. I sindacati Cgil, Cisl e Uil si sono fatti sentire con una nota congiunta, con cui speravano di scuotere l'opinione pubblica e la Regione sul tema importante della sicurezza sul lavoro, soprattutto in una provincia come quella di Verona dove le vittime ogni anno non sono poche.

E oltre a Cgil, Cisl e Uil, anche il sindacato Sinlai insieme a Forza Nuova denunciano "le precarie condizioni di lavoro cui tutti gli operai sono costretti. Turni massacranti e mancanza delle più elementari misure di sicurezza sono la norma. E lo Stato sta a guardare o, peggio, chiude un occhio perché colluso con chi viola la legge e sfrutta i lavoratori all'inverosimile".

È scandaloso che nel 2018 si muoia ancora di lavoro - ha detto il segretario provinciale di Forza Nuova Verona Pietro Amedeo - Per di più in una regione, come il Veneto, che dovrebbe essere fiore all'occhiello d'Italia quanto a condizioni dei lavoratori. Forza Nuova da sempre difende gli operai contro lo sfruttamento e le vessazioni dei padroni che speculano senza scrupoli sulla pelle degli italiani. Da oggi, più che mai, non daremo tregua a chi ammazza i lavoratori al solo scopo di fare cassa e massimizzare il profitto.

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Ad Amedeo fa eco Giustino D'Uva, dirigente nazionale Sinlai: "Se nel 2018 morire sul lavoro non è più un evento accidentale, ma una ricorrenza frequente, la colpa è dei sindacati e delle istituzioni che permettono alle aziende ogni violazione di norme e leggi in materia di condizioni e sicurezza".

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