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Monopattini equiparati alle biciclette, Zanotto: «Meglio il decalogo, ora rischi per la sicurezza»

Preoccupazione espressa anche dal comandante della polizia locale Luigi Altamura: «Oggi chiunque, anche un minorenne, potrebbe prendere il monopattino, percorrere la strada regionale 11 e arrivare sul lago di Garda senza che nessuno lo possa sanzionare»

Monopattino nell'Adige a Verona

Dal 1° gennaio 2020, come previsto da un emendamento alla legge di bilancio, su tutto il territorio nazionale i monopattini risulterebbero equiparati alle biciclette. La manovra, approvata a fine dicembre in Parlamento e già in vigore, si troverebbe così ad essere meno restrittiva rispetto al regolamento, decalogo e sanzioni adottati a Verona nei mesi scorsi, dopo l’avvio della sperimentazione che era stata studiata dal Comune.

Secondo quanto si legge in una nota di Palazzo Barbieri, ad oggi «i monopattini possono essere guidati da chiunque, mentre prima a Verona per i minorenni serviva il patentino. Gli stessi monopattini, inoltre, possono circolare su tutte le strade urbane ed extraurbane escluse tangenziali, autostrade e aree pedonali, mentre prima nel capoluogo scaligero erano autorizzati solo su piste ciclabili, aree e strade con limite a 30 chilometri orari. Non c’è più inoltre l’obbligo di segnaletica apposita come quella che era stata posizionata a Verona. Le regole della sperimentazione rimangono attive solo per i segway».

«Il governo ha scelto la strada più breve per dare regole all'utilizzo dei monopattini, ma ora sono convinto che si apriranno numerose questioni legate alla sicurezza. - ha detto l’assessore alla Viabilità Luca Zanotto - La nostra sperimentazione, infatti, dimostrava che l’utilizzo dei monopattini andava regolamentato in maniera apposita, non di certo equiparandolo genericamente ad altri mezzi. Avevamo introdotto un decalogo di buon comportamento concordato con le società che danno questo servizio e previsto sanzioni. Siamo stati, tra i 20 Comuni d’Italia che hanno avviato la sperimentazione, i capofila nel normare l’utilizzo corretto di questi dispositivi, tanto che altre città ci avevano preso d’esempio. Ora ci troviamo obbligati ad applicare questa legge, ma chiederemo quanto prima ai nostri parlamentari di intervenire affinché venga corretta questa situazione. I monopattini rischiano di aumentare i pericoli sulla strada, se come la nostra esperienza insegna gli utilizzatori non si attengono alle regole».

«Siamo molto preoccupati dai risvolti che avrà questa legge, che cancella il lavoro fatto fino ad ora per tutelare sia gli utilizzatori dei monopattini che gli altri utenti della strada. - ha spiegato il comandante della polizia locale Luigi Altamura - È assurdo che un emendamento di una riga equipari questi dispositivi alle biciclette, senza entrare nel dettaglio e dare regole specifiche. Forse chi l’ha scritto si è dimenticato di quelle che possono essere le conseguenze reali. Di fatto oggi chiunque, anche un minorenne, potrebbe prendere il monopattino, percorrere la strada regionale 11 e arrivare sul lago di Garda senza che nessuno lo possa sanzionare. Un pericolo per se stesso e per gli altri. Speriamo in un intervento immediato dei Ministeri ai Trasporti e dell’Interno per rimediare a questo repentino cambio di direzione. Nei mesi scorsi, per esempio, - conclude il comandante della polizia locale Luigi Altamura - abbiamo sanzionato dei 15enni senza patentino che oggi avrebbero tutto il diritto di circolare. Così come ora un monopattino che non dà la precedenza ad un pedone sulle strisce rischia una multa di 167 euro, mentre fino a dicembre la sanzione era di 26 euro perché comunque erano considerati acceleratori di andatura e non mezzi a due ruote».

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